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	<title>Bambini Archivi - Poliambulatorio Medineur</title>
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	<title>Bambini Archivi - Poliambulatorio Medineur</title>
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		<title>ADHD nei bambini: strategie efficaci per una crescita sana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Poliambulatorio Medineur]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2025 12:09:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[adhd]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi del neurosviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Affrontare l’ADHD nei bambini può sembrare una sfida insormontabile, ma con le giuste strategie, è possibile promuovere una crescita serena e positiva. Ogni giorno, molti genitori si trovano a gestire comportamenti impulsivi, difficoltà di attenzione e una predisposizione all’iperattività. Tuttavia, è fondamentale capire che i bambini con ADHD non sono &#8220;problematici&#8221; ma semplicemente hanno bisogno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.medineur.it/adhd-nei-bambini-strategie-genitori/">ADHD nei bambini: strategie efficaci per una crescita sana</a> proviene da <a href="https://www.medineur.it">Poliambulatorio Medineur</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Affrontare l’<strong>ADHD nei bambini</strong> può sembrare una sfida insormontabile, ma con le <strong>giuste strategie</strong>, è possibile promuovere una crescita serena e positiva.</p>
<p>Ogni giorno, molti genitori si trovano a gestire <strong>comportamenti impulsivi, difficoltà di attenzione e una predisposizione all’iperattività</strong>. Tuttavia, è fondamentale capire che i bambini con ADHD non sono &#8220;problematici&#8221; ma semplicemente hanno bisogno di un approccio diverso. In questo articolo, esploreremo<strong> strategie efficaci e pratiche</strong> che possono aiutare i genitori a creare un ambiente di sostegno che favorisca l&#8217;apprendimento e il <strong>benessere</strong>. Dalla routine quotidiana all’uso di tecniche di gestione del tempo, passando per la comunicazione empatica, queste soluzioni sono pensate per facilitare una crescita serena e consentire a ogni bambino di brillare nel <strong>proprio modo unico</strong>.</p>
<p>Con l&#8217;aiuto dei nostri professionisti specializzati in <a title="Certificazione DSA a Roma sud: come ottenerla" href="https://www.medineur.it/certificazione-dsa-roma-sud/">disturbi dell&#8217;apprendimento</a> e del neurosviluppo abbiamo realizzato questo articolo per consentire ai genitori una comprensione più profonda così da fornire un supporto adeguato ai propri figli: scopriamo insieme come fare la differenza!</p>
<h2>Comprendere l&#8217;ADHD nei bambini: cos&#8217;è e come si manifesta</h2>
<p><img fetchpriority="high" fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-5142 size-medium alignleft" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/9-300x300.jpg" alt="sintomi adhd nei bambini" width="300" height="300" srcset="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/9-300x300.jpg 300w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/9-150x150.jpg 150w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/9.jpg 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />L’ADHD o <strong>Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività</strong> è un disturbo del neuro sviluppo caratterizzato da <strong>iperattività, impulsività e disattenzione</strong> che si manifesta generalmente prima dei 7 anni d’età. Questo disturbo interferisce negativamente con la qualità di vita del bambino e del suo nucleo familiare e spesso rappresenta un ostacolo nel conseguimento degli obiettivi personali, scolastici e lavorativi futuri.</p>
<p><strong>Alcuni bambini con ADHD possono avere una difficoltà evidente a rimanere concentrati, non riuscendo a concludere le attività, mentre altri sono iperattivi e troppo impulsivi, non riuscendo a gestire la rabbia. Queste difficoltà si manifestano sia in situazioni scolastiche che sociali.</strong></p>
<p><strong>Disattenzione e impulsività</strong> sono i sintomi principali del <strong>disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività o DDAI </strong>e possono presentarsi singolarmente o in combinazione tra loro.</p>
<p>Se desideri un approfondimento completo su <a title="Approfondisci cos’è l’ADHD nei bambini e scopri sintomi e criteri diagnostici" href="https://www.medineur.it/figlio-iperattivo-adhd-bambini/">cos&#8217;è l&#8217;ADHD nei bambini, sintomi e diagnosi</a> leggi il nostro articolo dedicato.</p>
<h2>Segnali di allerta e sintomi dell&#8217;ADHD nei bambini</h2>
<p>Per rendere ancora di più semplice comprensione l&#8217;argomento possiamo dire che i bambini con ADHD:</p>
<ul>
<li><strong>si distraggono molto facilmente</strong><img decoding="async" class="alignright wp-image-4907 size-medium" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-3-300x300.png" alt="bambino con adhd a scuola" width="300" height="300" srcset="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-3-300x300.png 300w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-3-150x150.png 150w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-3.png 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></li>
<li>hanno difficoltà a completare le attività che richiedono concentrazione</li>
<li>parlano in continuazione, rispondono troppo velocemente e <strong>interrompono frequentemente</strong> in una conversazione</li>
<li>sembra che non ascoltino nulla o che abbiano la testa altrove quando gli si parla</li>
<li><strong>non riescono a stare in fila</strong> o ad aspettare il proprio turno</li>
<li>i lavori scolastici sono incompleti e <strong>disordinati</strong></li>
<li>sono eccessivamente vivaci, corrono o si arrampicano, <strong>intraprendendo azioni pericolose senza pensare alle conseguenze</strong></li>
<li>possono manifestare serie difficoltà di apprendimento che compromettono il funzionamento personale e scolastico presente e futuro del bambino</li>
</ul>
<p>Questi sintomi finiscono con il causare uno <strong>stato di disagio e di difficoltà</strong> superiore a quello tipico di bambini della stessa età e livello di sviluppo. Non sorprende che i bambini con ADHD vengano più spesso <strong>rifiutati </strong>e siano i meno popolari tra i compagni perché<strong> la qualità delle loro interazioni non è adeguata, sia in contesti strutturati che nel gioco</strong>.</p>
<p>Questi problemi derivano dall’incapacità del bambino di regolare il proprio comportamento in funzione del trascorrere del tempo, degli obiettivi da raggiungere e delle richieste dell’ambiente.</p>
<h2>Diagnosi dell&#8217;ADHD: cosa aspettarsi</h2>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-4909 size-medium" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-4-300x300.png" alt="diagnosi adhd nei bambini a roma sud" width="300" height="300" srcset="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-4-300x300.png 300w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-4-150x150.png 150w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-4.png 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un bambino che riceve diagnosi di ADHD:</p>
<ul>
<li>presenta almeno 6 sintomi su 9</li>
<li>presenta i sintomi per un minimo di sei mesi</li>
<li>presenta i sintomi in almeno due contesti</li>
<li>manifesta i sintomi prima dei 7 anni di età</li>
<li>risulta avere un rendimento scolastico e/o sociale compromesso</li>
</ul>
<p>Molte persone tentano di effettuare la diagnosi affidandosi ai test online o cercando di riconoscere i sintomi tra quelli elencati su internet. Entrambe le strade possono essere utili ma, se pensi che tuo figlio presenti le caratteristiche dell&#8217;ADHD, è opportuno <strong>rivolgersi ad uno specialista</strong>.</p>
<p>I professionisti competenti per la diagnosi di ADHD sono il <strong>neuropsichiatra infantile, il neuropsicologo infantile e lo </strong><strong>psicologo dell&#8217;età evolutiva</strong>.</p>
<p>Sono tanti gli strumenti utilizzati dal professionista per diagnosticare l’<strong>ADHD</strong> ma possiamo citare i principali:</p>
<ul role="list">
<li>colloqui con la famiglia riguardanti la <strong>storia del bambino</strong></li>
<li>raccolta <strong>anamnesi dettagliata</strong>, analizzando la storia clinica e comportamentale del bambino</li>
<li><strong>osservazione diretta</strong>, per valutare il comportamento del bambino in diversi contesti</li>
<li><strong>test di valutazione</strong> neuropsicologica delle abilità cognitive e di apprendimento</li>
<li><strong>questionari</strong> relativi al comportamento del bambino, compilati dai genitori e dall’insegnante</li>
</ul>
<h2>Approcci terapeutici per gestire l&#8217;ADHD nei bambini</h2>
<p><strong>L’approccio terapeutico all’ADHD nei bambini è multimodale e viene adattato alle necessità specifiche di ogni piccolo paziente.</strong> Ecco le principali strategie di trattamento:</p>
<ol>
<li><strong data-wp-editing="1"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-5144 size-medium alignright" style="font-weight: 500;" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/13-300x300.jpg" alt="adhd bambini terapia cognitivo comportamentale a roma sud" width="300" height="300" srcset="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/13-300x300.jpg 300w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/13-150x150.jpg 150w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/13.jpg 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />supporto psicologico</strong> con approccio cognitivo-comportamentale</li>
<li>coinvolgimento della famiglia mediante <strong>parent training</strong></li>
<li>coinvolgimento degli insegnanti mediante <strong>teacher training</strong></li>
<li>terapie digitali: Endeavor, ad esempio, è il primo videogioco sviluppato a scopo terapeutico per bambini affetti da sindrome da deficit di attenzione e iperattività</li>
<li><strong>tutor scolastico</strong> specializzato</li>
<li>terapia farmacologica prescritta dal neuropsichiatra infantile a seguito di approfondita indagine e valutazione del piccolo paziente</li>
</ol>
<p>Vediamone insieme alcune:</p>
<h3>Supporto psicologico e comportamentale</h3>
<h3><span style="color: #666666; font-size: 14px;">Il professionista si occupa di:</span></h3>
<ul>
<li>aiutare il bambino a migliorare <strong>l’organizzazione e la gestione del tempo</strong></li>
<li>incentivare comportamenti adeguati tramite <strong>tecniche di rinforzo positivo</strong></li>
<li>migliorare la <strong>routine quotidiana</strong> per ridurre la disorganizzazione</li>
</ul>
<h3>Strategie educative per genitori</h3>
<h3><span style="color: #666666; font-size: 14px;">Queste misure hanno come obiettivo:</span></h3>
<ul>
<li>l’<strong>educazione</strong> dei genitori sulle caratteristiche del disturbo</li>
<li>il supporto della famiglia nel fornire <strong>strategie di gestione comportamentale</strong></li>
<li>un sostegno psicologico per aiutare la famiglia ad affrontare le <strong>sfide</strong> legate all’ADHD</li>
</ul>
<h3>Supporto scolastico</h3>
<h3><span style="color: #666666; font-size: 14px;"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-5170 size-medium alignright" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/ADHD-corpo-2-300x300.jpg" alt="Insegnante che utilizza strategie per supportare bambino con ADHD a scuola" width="300" height="300" srcset="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/ADHD-corpo-2-300x300.jpg 300w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/ADHD-corpo-2-150x150.jpg 150w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/ADHD-corpo-2.jpg 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Questo tipo di intervento prevede:</span></h3>
<ul>
<li>la collaborazione con gli insegnanti per sviluppare <strong>strategie educative personalizzate</strong></li>
<li>la possibilità di <strong>adattamenti didattici</strong>, come tempi supplementari per le verifiche o ambienti con meno distrazioni</li>
<li>programmi di <strong>tutoraggio</strong> e supporto individualizzato</li>
</ul>
<p><strong>Un intervento precoce, oltre alla sinergia tra famiglia e scuola, può migliorare significativamente la qualità di vita del bambino e della famiglia e le prospettive future.</strong></p>
<p>Con un trattamento adeguato, infatti, molti bambini con ADHD riescono a sviluppare strategie efficaci per gestire le loro difficoltà e a raggiungere buoni livelli di successo scolastico e sociale.</p>
<h2>L&#8217;importanza della routine quotidiana e dell&#8217;organizzazione per bambini con ADHD</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-5171 size-medium alignleft" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/ADHD-corpo-3-300x300.jpg" alt="routine giornaliera per pasti sonno compiti attività bambino con ADHD" width="300" height="300" srcset="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/ADHD-corpo-3-300x300.jpg 300w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/ADHD-corpo-3-150x150.jpg 150w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/ADHD-corpo-3.jpg 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Grazie a quanto finora appreso, sappiamo che i bambini con disturbo dell&#8217;attenzione hanno difficoltà a concentrarsi e organizzarsi, quindi <strong>una routine strutturata è essenziale</strong>. Fornisce loro un quadro stabile e prevedibile per portare a termine le loro attività quotidiane. Impostando una routine regolare per i compiti, i pasti e il sonno, i genitori possono aiutare i bambini a gestire meglio il loro tempo e a sentirsi più padroni della situazione. Non solo,<strong> abitudini regolari possono migliorare l’autoregolazione emotiva e ridurre i livelli di stress</strong>. Di conseguenza <strong>tutta la famiglia ne beneficia</strong>: una routine efficace crea un ambiente familiare più sereno, rafforzando i legami e migliorando la comunicazione.</p>
<p>Stabilire una routine può sembrare banale o poco efficace ma sappi che <strong>la capacità dei bambini di gestire la propria routine è decisiva per facilitare l’autogestione generale e lavorativa in età adulta</strong>.</p>
<p>Altre accortezze che possono migliorare la gestione del disturbo e il benessere della famiglia sono:</p>
<ul>
<li><strong>pause regolari</strong>: consentono al bambino di concentrarsi meglio, ricaricare le batterie e non sentire il sovraccarico del compito da portare a termine. Attività fisiche come giocare all&#8217;aperto oppure attività tranquille come un gioco da tavolo sono particolarmente utili a questo scopo.</li>
<li><strong>ambiente calmo</strong>: riduce le distrazioni e favorisce la concentrazione. Consigliamo di eliminare gli stimoli visivi e uditivi eccessivi, come la televisione o la musica ad alto volume, per permettergli di concentrarsi sui loro compiti senza essere interrotti.</li>
<li><strong>coinvolgere il bambino nella pianificazione</strong> delle attività: stabilire insieme obiettivi realistici e misurabili può evitare frustrazione e scoraggiamento nel bambino</li>
<li>fornire un <strong>ambiente stimolante</strong>: è utile incoraggiare tuo figlio a dedicarsi ad attività che catturano il suo interesse come la lettura, i puzzle, i giochi educativi o le arti creative. Queste attività rappresentano uno sfogo positivo per l’iperattività, e allo stesso tempo favoriscono lo sviluppo intellettuale e creativo del bambino.</li>
</ul>
<h2>Alimentazione e attività fisica nei bambini con ADHD</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-5147 size-medium alignright" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/ADHD-corpo-1-300x300.jpg" alt="adhd zucchero" width="300" height="300" srcset="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/ADHD-corpo-1-300x300.jpg 300w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/ADHD-corpo-1-150x150.jpg 150w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/ADHD-corpo-1.jpg 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Le persone con ADHD sono spesso attratte da cibi zuccherati, in quanto aumentano temporaneamente la concentrazione grazie alla dopamina. Tuttavia, consigliamo di<strong> evitare gli zuccheri semplici</strong> che potrebbero esacerbare i sintomi dell’ADHD e preferire una dieta equilibrata. Può essere utile <a title="Rivolgiti ad un nutrizionista pediatrico a Roma sud" href="https://www.medineur.it/cinzia-panico/">rivolgersi ad un <strong>nutrizionista</strong> pediatrico</a> che strutturi una dieta sana e bilanciata per far si che il bambino abbia tutti i nutrienti necessari per uno sviluppo e una crescita adeguati. Lo specialista potrà anche prescrivere l&#8217;adeguata <strong>integrazione dell&#8217;omega 3</strong>, in particolare il <strong>DHA</strong>, un acido grasso omega-3 fondamentale per la funzione cerebrale e la salute dei neuroni.</p>
<p>L’<strong>esercizio fisico regolare</strong> non va sottovalutato perché è uno strumento naturale e sano per<strong> aiutare a gestire i sintomi dell’ADHD</strong>. Favorendo il rilascio di dopamina contribuisce a migliorare la concentrazione e ridurre l’iperattività.</p>
<p>Anche le tecniche di <strong>mindfulness</strong>, come la meditazione, lo yoga o la respirazione profonda sono un valido strumento: possono <strong>aiutare</strong> i bambini con ADHD <strong>a sviluppare le capacità di attenzione e a gestire lo stress</strong>.</p>
<h2>Supporto emotivo e sociale per bambini con ADHD</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-5148 size-medium" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/12-300x300.jpg" alt="adhd nei bambini come si cura" width="300" height="300" srcset="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/12-300x300.jpg 300w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/12-150x150.jpg 150w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/12.jpg 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />I bambini con ADHD possono spesso sentirsi scoraggiati, frustrati o diversi dai loro coetanei. I genitori possono quindi<strong> incoraggiare e premiare i comportamenti positivi per aumentare la fiducia in loro stessi</strong> e la volontà di affrontare le sfide quotidiane legate all’ADHD. Offrire ai propri figli un <strong>sostegno emotivo</strong> e rassicurarli sulle loro capacità è <strong>fondamentale perché il bambino si senta compreso ed accettato</strong>.</p>
<p>Consigliamo inoltre di mantenere una <strong>comunicazione aperta con gli insegnati</strong> in quanto la scuola è spesso l&#8217;ambiente che causa maggior disagio al bambino.</p>
<p>Insegnare ai propri bambini la <strong>gestione delle emozioni</strong> e la risoluzione dei conflitti oltre a <strong>sostenerli nelle loro interazioni sociali</strong> e incoraggiare la partecipazione ad <strong>attività di gruppo</strong> può contribuire a rafforzare le loro abilità sociali e il loro benessere generale.</p>
<h2>Strumenti e risorse utili per genitori</h2>
<p>Il professionista che segue un bambino con ADHD e la sua famiglia mette a disposizione non solo le sue conoscenze e competenze, ma anche una serie di <strong>strumenti pratici e risorse da utilizzare nella vita di tutti i giorni</strong>. Occuparsi di questo disturbo non può limitarsi agli incontri periodici di supporto per il bambino o i genitori, ma significa <strong>intervenire sulla quotidianità</strong>. Lo specialista fornisce alla famiglia numerose strategie da utilizzare ogni giorno, tenendo conto del tipo e della severità del disturbo, oltre a consigliare supporti e materiali utili.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-5173 size-medium alignright" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/ADHD-corpo-1-1-300x300.jpg" alt="Genitore che utilizza strategie per supportare bambino con ADHD" width="300" height="300" srcset="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/ADHD-corpo-1-1-300x300.jpg 300w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/ADHD-corpo-1-1-150x150.jpg 150w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/ADHD-corpo-1-1.jpg 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Per fare alcuni esempi possiamo nominare:</p>
<ul>
<li>token economy</li>
<li>agende visive</li>
<li>strumenti di fidget</li>
<li>software e applicazioni di gestione del tempo e dell&#8217;organizzazione</li>
<li>strumenti didattici personalizzati</li>
</ul>
<p><strong>Grazie all’uso di strategie e materiali efficaci, i bambini con ADHD possono imparare a gestire i loro sintomi e adottare comportamenti positivi</strong>. Tutto ciò con il supporto e l&#8217;affiancamento di un professionista fa la differenza.</p>
<h2>Conclusioni: come aiutare un bambino con ADHD a crescere sereno</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5149 size-full" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/ADHD-e1757673288663.jpg" alt="adhd nei bambini strategie efficaci per genitori a roma sud" width="1000" height="400" srcset="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/ADHD-e1757673288663.jpg 1000w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/ADHD-e1757673288663-980x400.jpg 980w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2025/09/ADHD-e1757673288663-480x270.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1000px, 100vw" />In conclusione di quanto detto ed approfondito finora, possiamo affermare che <strong>alla base di una crescita serena di un bambino con ADHD c&#8217;è la necessità di rivolgersi ed affidarsi ad un professionista</strong> che si occupi della diagnosi e del relativo trattamento. Non meno importanti sono <strong>l&#8217;impegno della famiglia e la sua collaborazione con lo specialista e la scuola</strong> per l&#8217;obiettivo comune di sostenere il bambino con ADHD.</p>
<p>Migliorare la vita del bambino oggi significa creare i presupposti di una vita migliore per l&#8217;adulto di domani.</p>
<p>Presso il nostro <strong>Poliambulatorio specializzato in diagnosi e trattamento dell&#8217;ADHD a Roma sud</strong> la tua famiglia può contare su professionisti esperti per un <strong>percorso mirato e personalizzato</strong>.<br />
<a title="Prenota online il colloquio gratuito con la dott.ssa Valentina Marchese su Doctolib" href="https://www.doctolib.it/psicologo/roma/valentina-marchese/booking/availabilities?specialityId=5954&amp;telehealth=false&amp;placeId=practice-304308&amp;motiveIds%5B%5D=6439335&amp;pid=practice-304308" target="_blank" rel="noopener">Prenota subito il primo colloquio gratuito con la dott.ssa Valentina Marchese</a> e <strong>fai la differenza nella vita quotidiana del tuo bambino.</strong></p>
<p>👉 <a class="decorated-link" href="https://www.medineur.it/contatti">Altrimenti contattaci per fissare un appuntamento</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.medineur.it/adhd-nei-bambini-strategie-genitori/">ADHD nei bambini: strategie efficaci per una crescita sana</a> proviene da <a href="https://www.medineur.it">Poliambulatorio Medineur</a>.</p>
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		<title>Mio figlio è iperattivo: ha l&#8217;ADHD?</title>
		<link>https://www.medineur.it/figlio-iperattivo-adhd-bambini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Marchese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Aug 2023 15:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
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		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, o ADHD, è un disturbo evolutivo dell’autocontrollo. Include difficoltà di attenzione e concentrazione, di controllo degli impulsi e del livello di attività. Questi problemi derivano dall’incapacità del bambino di regolare il proprio comportamento in funzione del trascorrere del tempo, degli obiettivi da raggiungere e delle richieste dell’ambiente. E’ bene precisare che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.medineur.it/figlio-iperattivo-adhd-bambini/">Mio figlio è iperattivo: ha l&#8217;ADHD?</a> proviene da <a href="https://www.medineur.it">Poliambulatorio Medineur</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, o <strong>ADHD</strong>, è un <strong>disturbo evolutivo dell’autocontrollo</strong>. Include <strong>difficoltà di attenzione e concentrazione, di controllo degli impulsi</strong> e del livello di attività. Questi problemi derivano dall’incapacità del bambino di regolare il proprio comportamento in funzione del trascorrere del tempo, degli obiettivi da raggiungere e delle richieste dell’ambiente.</p>
<p>E’ bene precisare che <u>l’ADHD non è una normale fase di crescita che ogni bambino deve superare</u>. Non è nemmeno il risultato di una disciplina educativa inefficace.</p>
<p>Se vuoi scoprire strategie pratiche ed efficaci per supportare tuo figlio nella vita quotidiana, leggi anche il nostro articolo dedicato alle <a title="Strategie per genitori di bambini con ADHD" href="https://www.medineur.it/adhd-nei-bambini-strategie-genitori/">strategie per genitori di bambini con ADHD</a>.</p>
<h2>Cos&#8217;è l&#8217;ADHD nei bambini</h2>
<p>L’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) è un disturbo del neurosviluppo che causa una <strong>compromissione significativa del funzionamento personale e scolastico del bambino</strong> ed interferisce negativamente con la qualità della vita di tutto il nucleo familiare. E’ quindi un <strong>vero problema per l’individuo</strong> stesso, <strong>la famiglia e la scuola</strong> e spesso rappresenta un ostacolo nel conseguimento degli obiettivi personali, scolastici e lavorativi futuri.</p>
<p><strong>Alcuni bambini con questo disturbo possono manifestare una difficoltà evidente a rimanere concentrati, rendendo impossibile concludere qualsiasi attività. Altri sono iperattivi e troppo impulsivi, non riuscendo a gestire la rabbia.</strong></p>
<h2>Sintomi dell&#8217;ADHD</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-4902 alignright" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-300x300.jpg" alt="adhd che cos'è" width="300" height="300" srcset="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-300x300.jpg 300w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-150x150.jpg 150w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo.jpg 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />I sintomi principali del <strong>disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività o DDAI sono due</strong> e possono presentarsi singolarmente o in combinazione tra loro:</p>
<ul>
<li>disattenzione</li>
<li>impulsività</li>
<li>una combinazione delle precedenti</li>
</ul>
<p>I sintomi relativi alla <strong>disattenzione </strong>si riscontrano soprattutto in bambini che, rispetto ai loro coetanei, presentano un’<strong>evidente difficoltà a rimanere attenti e concentrati</strong> e non riescono a lavorare su uno stesso compito per un lungo periodo. Queste difficoltà si manifestano sia <strong>in situazioni scolastiche </strong>(o lavorative per l’adulto) sia in quelle <strong>sociali</strong>.</p>
<h2>Come riconoscere l&#8217;ADHD nei bambini</h2>
<p>Il <strong>problema </strong>più evidente nel DDAI è il <strong>mantenimento dell’attenzione</strong>, soprattutto <strong>durante attività ripetitive o noiose</strong>. Tuttavia <strong>anche in situazioni ludiche</strong> il bambino manifesta frequenti passaggi da un gioco ad un altro, senza completarne alcuno.</p>
<p>A scuola il bambino ha evidenti difficoltà nel prestare attenzione ai dettagli, banali “errori di distrazione”, e <strong>i lavori sono incompleti e disordinati</strong>. Insegnanti e genitori riferiscono che i bambini con DDAI sembra che non ascoltino o che abbiano la <strong>testa da un’altra parte</strong> quando gli si parla direttamente. Passando vicino al banco di un bambino iperattivo si può rimanere colpiti dal disordine con cui gestisce il materiale scolastico e dalla <strong>facilità con cui viene distratto</strong> da suoni o da altri stimoli irrilevanti.</p>
<p>L’<strong>impulsività</strong> è la caratteristica distintiva del DDAI e si manifesta nella <strong>difficoltà a dilazionare una risposta</strong>, <strong>ad inibire un comportamento inappropriato</strong>, <strong>ad attendere una gratificazione</strong>. I bambini impulsivi <strong>rispondono troppo velocemente</strong> (a scapito dell’accuratezza delle loro risposte), <strong>interrompono frequentemente</strong> gli altri quando stanno parlando, non riescono a stare in fila e attendere il proprio turno. Oltre ad una persistente <strong>impazienza</strong>, l’impulsività si manifesta anche nell’intraprendere <strong>azioni pericolose</strong>, senza considerare le possibili conseguenze negative. L’impulsività è una caratteristica che rimane abbastanza <strong>stabile durante lo sviluppo</strong> (sebbene conosca diverse forme a seconda dell’età) ed è <strong>presente anche negli adulti</strong> con ADHD.</p>
<h2>Diagnosi e sottotipi dell&#8217;ADHD</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4903 size-full" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-800-×-400-px-1.jpg" alt="ADHD SINTOMI" width="800" height="400" srcset="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-800-×-400-px-1.jpg 800w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-800-×-400-px-1-300x150.jpg 300w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-800-×-400-px-1-768x384.jpg 768w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-800-×-400-px-1-480x240.jpg 480w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" />Per poter porre diagnosi di DDAI, un bambino deve:</p>
<ul>
<li>presentare almeno 6 sintomi su 9</li>
<li>presentare i sintomi per un minimo di sei mesi</li>
<li>presentare i sintomi in almeno due contesti</li>
</ul>
<p>Inoltre è necessario che <u>tali manifestazioni siano presenti prima dei 7 anni di età e che compromettano il rendimento scolastico e/o sociale</u>.</p>
<p>E’ possibile distinguere le diagnosi di DDAI nei seguenti sottotipi:</p>
<ul>
<li><strong>DDAI – sottotipo disattento:</strong> sono presenti esclusivamente 6 dei 9 sintomi di disattenzione</li>
<li><strong>DDAI – sottotipo iperattivo-impulsivo:</strong> sono presenti esclusivamente 6 dei 9 sintomi di iperattività-impulsività</li>
<li><strong>DDAI – sottotipo combinato:</strong> sono presenti entrambe le problematiche</li>
</ul>
<p>I soggetti con DDAI, oltre ai sintomi primari descritti finora, manifestano anche altri <strong>comportamenti disturbanti</strong> ritenuti <strong>secondari,</strong> in quanto si presume <strong>derivino dall’interazione tra le caratteristiche del disturbo e il loro ambiente</strong>.</p>
<p>I bambini con ADHD sono maggiormente a rischio per altre problematiche psicologiche. Circa il 44% di essi presenta almeno un altro disturbo, il 32% ne presenta altri due e l’11% altri tre. In particolare il quadro della compresenza con altri disturbi è il seguente:</p>
<ul>
<li>tra il 20% e il 56% presenta anche un <strong>Disturbo della Condotta</strong></li>
<li>circa il 35% manifesta anche un <strong>Disturbo Oppositivo/Provocatorio</strong></li>
<li>il 25% soffre anche di <strong>Disturbi dell’Umore</strong></li>
<li>un altro 25% ha <strong>Disturbi d’Ansia</strong></li>
</ul>
<p><u>In considerazione di quanto sopra diventa molto importante valutare l’esatta natura dei sintomi e la presenza di eventuali diagnosi associate, soprattutto ai fini di una migliore pianificazione terapeutica.</u></p>
<h3>ADHD chi lo diagnostica</h3>
<p>Molte persone tentano l’autodiagnosi usando i test online o cercando di riconoscere i sintomi tra quelli elencati su internet, sui giornali o in TV. Gli elenchi di sintomi possono essere utili ma, se pensi che tuo figlio soffra di ADHD, è opportuno rivolgersi ad uno specialista per un approccio razionale e ragionato.<br />
I professionisti competenti per l&#8217;accertamento dell&#8217;ADHD sono <strong><a href="https://www.medineur.it/valentina-marchese/" target="_blank" rel="noopener">psicologi dell&#8217;età evolutiva</a>, neuropsichiatri e neuropsicologi infantili</strong>.</p>
<h2>Conseguenze se non si interviene precocemente</h2>
<p><strong><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-4904 size-medium" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-1-300x300.png" alt="adhd sintomi" width="300" height="300" srcset="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-1-300x300.png 300w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-1-150x150.png 150w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-1.png 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />I problemi di autocontrollo comportamentale</strong> naturalmente <strong>si ripercuotono anche sulle relazioni interpersonali</strong>. Non sorprende che i bambini con ADHD vengano più spesso <strong>rifiutati </strong>e siano i meno popolari tra i compagni. Gli insegnanti li valutano negativamente non solo dal punto di vista del profitto, ma soprattutto sotto l’aspetto comportamentale e del rispetto delle regole sociali. La <strong>qualità delle loro interazioni non </strong>è certo <strong>adeguata</strong>, sia in contesti strutturati che nel gioco, in quanto si osserva un’<strong>alta frequenza di comportamenti negativi </strong>sia verbali che non verbali, minore interazione con in compagni, <strong>bassi livelli di espressione affettiva </strong>e maggior <strong>ritiro sociale seguito da aggressività</strong>.</p>
<p>Bisogna precisare che molto spesso i bambini con DDAI senza aggressività non esibiscono intenzionalmente questi comportamenti disturbanti e sono sinceramente sorpresi degli esiti negativi che scaturiscono dalle loro azioni maldestre.</p>
<p>Sicuramente la <strong>presenza di aggressività</strong>, frequentemente associata al disturbo, è in parte <strong>responsabile di una maggiore gravità dei disturbi comportamentali</strong>. I bambini iperattivi vengono descritti dai loro compagni come <strong>non cooperativi in situazioni di gruppo, intrusivi e in alcuni casi aggressivi e provocatori</strong>, e rischiano di non beneficiare delle opportunità di socializzazione con i compagni.</p>
<h2>ADHD a scuola e a casa: cosa notare e come intervenire</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-4905 alignright" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-2-300x300.jpg" alt="adhd bambini" width="300" height="300" srcset="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-2-300x300.jpg 300w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-2-150x150.jpg 150w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-2.jpg 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Spesso i genitori riferiscono che i bambini con DDAI siano <strong>difficili sin</strong> <strong>dalla nascita</strong>: molto irritabili, inclini ad un pianto inconsolabile, facilmente frustrabili, con difficoltà di sonno e alimentazione. Inoltre sono meno sensibili alle ricompense e sono anche <strong>più difficili da educare</strong>, in quanto danno risposte imprevedibili alle tecniche educative solitamente utilizzate per il controllo comportamentale. Di conseguenza, l’impulsività e la <strong>bassa tolleranza alla frustrazione </strong>del bambino possono generare <strong>effetti negativi sull’interazione con la madre</strong>, innescando un circolo vizioso che porta l&#8217;accentuarsi dei sintomi.</p>
<p>Durante gli anni della <strong>scuola elementare</strong>, il bambino con DDAI è molto attivo e, sebbene abbia un’intelligenza uguale a quella dei suoi coetanei, dimostra un <strong>comportamento poco maturo</strong> rispetto all’età cronologica. A seconda della situazione, il comportamento del bambino con DDAI appare più o meno problematico: nelle situazioni di gioco libero, in cui c’è ampia possibilità di movimento, egli non mostra particolari difficoltà, mentre in contesti in cui si richiede il rispetto di determinate regole il bambino viene etichettato come <strong>“problematico e difficile da gestire”</strong>. <strong>Il gioco del bambino con DDAI è più semplice, stereotipato, povero di significato, caratterizzato da semplici atti motori e continui cambi di interessi</strong>.</p>
<p><strong><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-4907 size-medium" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-3-300x300.png" alt="adhd bambini sintomi" width="300" height="300" srcset="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-3-300x300.png 300w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-3-150x150.png 150w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-3.png 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Con l’ingresso nella scuola elementare, le difficoltà aumentano</strong> proprio a causa della presenza di una serie di regole che devono essere rispettate e di compiti che devono essere eseguiti. Gli insegnanti continuano a descrivere questi alunni come immaturi rispetto ai loro coetanei, soprattutto dal punto di vista comportamentale.</p>
<p>I bambini con DDAI hanno <strong>prestazioni scolastiche inferiori </strong>ai loro coetanei, pur avendo le <strong>stesse abilità intellettive</strong>. La spiegazione di questo fenomeno è da ricercare nelle difficoltà attentive e di autoregolazione cognitiva, nella maggior quantità di risposte impulsive e nel comportamento iperattivo all’interno della classe.</p>
<p>Sia i genitori che gli insegnanti rimangono un po’ sconcertati dall’enorme <strong>variabilità delle loro prestazioni legate all&#8217;attenzione</strong>: in classe non riescono a seguire la lezione per soli cinque minuti, mentre completano con successo un videogame che dura anche mezz’ora. Anche i <strong>problemi interpersonali</strong>, spesso già presenti durante l’età prescolare, persistono e tendono ad aumentare di gravità; questo probabilmente perché le interazioni positive con i compagni richiedono, con il progredire dell’età, sempre maggiori abilità sociali, di comunicazione e di autocontrollo.</p>
<p>Se desideri scoprire <strong>strategie pratiche ed efficaci per aiutare tuo figlio con ADHD a migliorare apprendimento, attenzione e qualità di vita</strong>, leggi anche il nostro articolo dedicato alle <a title="Strategie per genitori di bambini con ADHD" href="https://www.medineur.it/adhd-nei-bambini-strategie-genitori">strategie per genitori di bambini con ADHD</a>.</p>
<h2>ADHD nell&#8217;adolescenza: come cambia il comportamento</h2>
<p><strong>Con la crescita</strong>, l’iperattività<strong> </strong>tende a diminuire in termini di frequenza e intensità e può venire <strong>parzialmente sostituita da “un’agitazione interiorizzata” </strong>che si manifesta soprattutto con:</p>
<ul>
<li>insofferenza</li>
<li>impazienza</li>
<li>continui cambi di attività</li>
<li>movimenti del corpo</li>
</ul>
<p>Inoltre, <strong>con lo sviluppo</strong> si possono generare dei tratti comportamentali che ostacolano ulteriormente il buon inserimento del bambino nel suo ambiente sociale, come ad esempio:</p>
<ul>
<li>ostinazione</li>
<li><strong>scarsa obbedienza alle regole</strong></li>
<li><strong>prepotenza</strong></li>
<li>maggior labilità dell’umore</li>
<li>scarsa tolleranza alla frustrazione</li>
<li><strong>scatti d’ira</strong></li>
<li><strong>ridotta autostima</strong></li>
</ul>
<p>Durante la <strong>preadolescenza </strong>il <strong>comportamento incontrollato</strong> e la disattenzione non consentono una facile acquisizione delle abilità sociali, indispensabili per un buon fair-play: i ragazzi con DDAI infatti dimostrano s<strong>carsa capacità di mantenere amicizie e risolvere i conflitti interpersonali</strong>.</p>
<p>Durante l’<strong>adolescenza</strong>, si osserva mediamente una <strong>lieve attenuazione della sintomatologia</strong>, ma ciò non significa che il problema sia risolto, in quanto spesso si riscontrano anche <strong>altri disturbi mentali</strong>, come ad esempio depressione, condotta antisociale o ansia.</p>
<h2>Come aiutare bambini con ADHD: percorsi e specialisti a Roma sud</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-4909 size-thumbnail" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-4-150x150.png" alt="adhd diagnosi" width="150" height="150" srcset="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-4-150x150.png 150w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-4-300x300.png 300w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-4.png 400w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />A tutti i genitori che nutrono sospetti in merito a un potenziale disturbo dell’attenzione o iperattività del proprio figlio, o che hanno ricevuto una segnalazione più o meno ufficiale da parte della scuola e degli insegnanti, suggeriamo di rivolgersi al proprio pediatra di fiducia, il quale saprà indirizzarli da uno specialista del settore.</p>
<p>Solitamente il <strong>neuropsichiatra infantile</strong>, il <strong>neuropsicologo infantile</strong> e lo <strong>psicologo dell&#8217;età evolutiva</strong> sono le figure di riferimento a cui rivolgersi per iniziare il percorso di diagnosi.</p>
<p>Se stai cercando un <strong>professionista specializzato in diagnosi ADHD nei bambini a Roma sud</strong> <a href="https://www.doctolib.it/psicologo/roma/valentina-marchese" target="_blank" rel="noopener">prenota un colloquio gratuito con la dott.ssa Valentina Marchese</a>.</p>
<h2>ADHD come si cura?</h2>
<p>Nel trattamento dell’ADHD, secondo i dati della letteratura scientifica, il trattamento ideale implica il <strong>coinvolgimento di scuola, famiglia e bambino</strong> stesso, oltre (ma non è il caso dell’Italia) ad un intervento di tipo farmacologico.<br />
Gli interventi che in Italia si possono applicare riguardano gli aspetti psico-sociali. La tradizione cognitiva e comportamentale ha consentito la messa a punto di alcuni <strong>programmi educativi e terapeutici</strong> che vengono utilizzati con <strong>buoni risultati</strong> nella pratica clinica.</p>
<p>Il <strong>massimo beneficio </strong>ottenibile da un programma comportamentale si raggiunge <strong>grazie alla cooperazione tra la famiglia e la scuola,</strong> focalizzandosi su un ventaglio di comportamenti e provvedendo alle opportune modifiche del contesto. Potrebbe essere utile anche rivolgersi ad un nutrizionista per realizzare un piano alimentare utile ad arginare i sintomi legati all’iperattività (pensiamo ad esempio ad una riduzione degli zuccheri nella dieta).</p>
<h2>A chi rivolgersi per la diagnosi ADHD nei bambini?</h2>
<p>Lo psicologo durante una prima consulenza con i genitori potrà fornire tutte le informazioni rispetto alle modalità di svolgimento del percorso diagnostico, e rispetto alle figure professionali che incontrerà il bambino.<strong> Lo psicologo adeguatamente formato potrà anche concordare con l’equipe multidisciplinare il piano trattamentale condividendo con la famiglia e con la scuola obiettivi a breve e a lungo termine.</strong></p>
<p><a href="https://www.doctolib.it/psicologo/roma/valentina-marchese" target="_blank" rel="noopener">Prenota ora un primo colloquio gratuito con la coordinatrice dell&#8217;equipe</a> che si occupa di disturbi del neurosviluppo e di <a href="https://www.medineur.it/certificazione-diagnosi-dsa-roma-sud/" target="_blank" rel="noopener">valutazione e diagnosi per certificazione DSA</a> a Roma sud.</p>
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		<item>
		<title>Valutazione e diagnosi per certificazione DSA Roma sud</title>
		<link>https://www.medineur.it/certificazione-dsa-roma-sud/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Marchese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2023 16:30:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Logopedia]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione dsa]]></category>
		<category><![CDATA[diagnosi dsa]]></category>
		<category><![CDATA[discalculia]]></category>
		<category><![CDATA[disgrafia e disortografia]]></category>
		<category><![CDATA[dislessia]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi specifici dell'apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[dsa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che cosa sono i DSA? La prima cosa importante che un genitore deve sapere riguardo ai DSA è che non si tratta di malattie e che non implicano un deficit o una disabilità nel bambino. I DSA (Disturbi Specifici dell&#8217;Apprendimento) appartengono alla categoria dei disturbi del neurosviluppo, sono pertanto: di natura neurobiologica: non sono una malattia ma caratteristiche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.medineur.it/certificazione-dsa-roma-sud/">Valutazione e diagnosi per certificazione DSA Roma sud</a> proviene da <a href="https://www.medineur.it">Poliambulatorio Medineur</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Che cosa sono i DSA?</h2>
<p>La prima cosa importante che un genitore deve sapere riguardo ai DSA è che <strong>non si tratta di malattie</strong> e che<strong> non implicano un deficit o una disabilità nel bambino</strong>. I <strong>DSA (Disturbi Specifici dell&#8217;Apprendimento)</strong> appartengono alla categoria dei <strong>disturbi del neurosviluppo, </strong>sono pertanto:</p>
<ul>
<li>di natura neurobiologica: non sono una malattia ma caratteristiche innate.</li>
<li>di tipo evolutivo: evolvono insieme allo sviluppo e alla crescita del bambino.</li>
<li>di dominio-specifico: interessano uno specifico dominio di abilità quali la lettura, la scrittura e/o il calcolo.</li>
</ul>
<p>Possiamo dire, quindi, che <u>i DSA non connotano minor intelligenza ma sono disturbi evolutivi specifici che limitano solo alcune capacità specifiche nella vita quotidiana</u> (ovvero lettura, scrittura, capacità di calcolo). I disturbi specifici dell&#8217;apprendimento sono 4 (dislessia, disgrafia, discalculia, disortografia), tuttavia spesso nella pratica clinica si assiste ad una comorbidità, ovvero <strong>il bambino può presentare una combinazione di diversi tipi di disturbo</strong>.</p>
<h2>Che cosa NON sono i DSA?</h2>
<p>E’ importante precisare che <strong>i DSA non hanno nulla a che vedere con il funzionamento cognitivo generale del bambino</strong>, in quanto chi presenta questi disturbi ha un QI nella media o superiore. Spesso si tratta di bambini con una <strong>condizione di svantaggio psicosociale</strong>, ad esempio un percorso scolastico inadeguato o situazioni di deprivazione ambientale ed educativa. I DSA non hanno a che vedere con patologie neurologiche o deficit sensoriali e non sono dovuti ad un QI basso. Per questo motivo i bambini con DSA sono in grado, con il giusto supporto nell’età evolutiva, di aggirare il problema, compensando le difficoltà, e di vivere serenamente il loro percorso di apprendimento. E&#8217; inoltre importante non confondere i DSA con i <strong>DES</strong> (<strong>disturbi evolutivi specifici</strong>) o con i <strong>BES</strong> (<strong>bisogni educativi speciali</strong>).</p>
<h2>Come riconoscere i segnali in modo precoce?</h2>
<p>Possiamo riscontrare la presenza di indicatori di rischio alla fine della scuola dell&#8217;infanzia e nelle prime fasi di acquisizione della letto-scrittura e del calcolo. Per questo motivo è necessario monitorare il momento dell&#8217;ingresso alla scuola primaria. Una particolare attenzione meritano inoltre tutti quei bambini che hanno una <strong>storia pregressa di Disturbi del linguaggio</strong> &#8211; poiché hanno una probabilità 6 volte maggiore di sviluppare un DSA &#8211; oppure che hanno <strong>familiarità per tali disturbi</strong>.</p>
<h2>Quali sono i 4 DSA? <img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-4387" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/01/Progetto-senza-titolo-2-1024x1024.jpg" alt="certificazione dsa roma sud" width="150" height="150" /></h2>
<ul>
<li><strong>DISLESSIA</strong>: <strong>disturbo specifico della lettura</strong> sia in termini di fluenza che di correttezza. Consiste in una <strong>lettura molto lenta</strong> con un <strong>abbondante numero di errori</strong> (di natura visiva, fonologica o lessicale). Molto spesso il bambino ha anche difficoltà nella <strong>comprensione del testo letto</strong>, perché tutti i suoi sforzi sono rivolti all’atto di decodifica.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>DISORTOGRAFIA</strong>: <strong>disturbo specifico della scrittura</strong> nella sua <strong>componente ortografica</strong>. Il bambino commette molti <strong>errori ortografici</strong>, <strong>sintattici</strong>, <strong>lessicali</strong> e <strong>fonologici</strong> sia in prove di dettato, sia nella produzione spontanea di un testo.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>DISGRAFIA</strong>: <strong>disturbo specifico della scrittura </strong>nella sua <strong>realizzazione grafica</strong>, quindi dal punto di vista grafo-motorio. Molto spesso la <strong>grafia è indecifrabile</strong> dalle insegnanti o in alcuni casi dal bambino stesso.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-4388 alignright" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/01/Progetto-senza-titolo-3-150x150.jpg" alt="valutazione dsa roma sud" width="150" height="150" /></p>
<ul>
<li><strong>DISCALCULIA</strong>:<strong> disturbo specifico del calcolo</strong>. Le difficoltà principali riguardano la <strong>produzione</strong> o la <strong>comprensione </strong>della quantità numerica, il saper<strong> riconoscere i simboli numerici</strong> ed il saper <strong>eseguire le quattro operazioni di base</strong>. Più precisamente, nella discalculia abbiamo una significativa <strong>difficoltà nell’automatizzazione dell’intelligenza numerica basale</strong> e delle <strong>abilità procedurali</strong>.</li>
</ul>
<h2>Quando prenotare una prima consulenza?</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-4386" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/01/Progetto-senza-titolo-1-1024x1024.jpg" alt="valutazione apprendimenti e cognitiva DSA" width="250" height="250" />Suggeriamo una <strong>prima consulenza</strong> a tutti i genitori che nutrono sospetti in merito ad un <strong>DSA</strong> nel figlio o che hanno ricevuto una segnalazione più o meno ufficiale da parte della scuola e delle insegnanti. Durante il primo colloquio lo <strong>psicologo</strong> fornisce tutte le informazioni rispetto ai tempi e alle modalità di svolgimento del percorso diagnostico, e riguardo le figure professionali che incontreranno il bambino e la famiglia. Lo <strong>psicologo</strong> supporta i genitori e il bambino durante tutto il percorso di valutazione, fino al momento della restituzione dei risultati dei test somministrati e la comunicazione della diagnosi. Lo <strong>psicologo</strong> adeguatamente formato è anche in grado di prospettare il trattamento più opportuno al caso specifico.</p>
<h2>Perché è importante intervenire tempestivamente?</h2>
<p>E’ noto che i <strong>DSA</strong> causano una <strong>compromissione del funzionamento personale</strong>, <strong>sociale</strong>, <strong>scolastico</strong> o <strong>lavorativo</strong>. Questo significa che i disturbi specifici dell&#8217;apprendimento hanno un <strong>impatto negativo</strong> sia a<strong> livello individuale, </strong>sia a<strong> livello sociale.</strong> Sono frequenti l&#8217;<strong>abbassamento del livello curriculare</strong> conseguito e il <strong>prematuro abbandono scolastico </strong>nel corso della scuola secondaria di secondo grado, così come la riduzione della realizzazione delle potenzialità sociali e lavorative dell’individuo. Dal punto di vista psicologico, infatti, assistiamo spesso a <strong>perdita di autostima</strong>, ovvero la fiducia nelle proprie capacità, e del <strong>senso di autoefficacia</strong>, ossia la capacità di utilizzare al meglio le proprie abilità, traendo il massimo vantaggio dalle possibilità dell’ambiente.</p>
<h2>Come ottenere certificazione DSA per mio figlio?</h2>
<p>Il Poliambulatorio Medineur è un <strong>centro accreditato dalla Regione Lazio per certificazione di diagnosi DSA </strong>a Roma sud (ASL Roma 2) che si avvale di professionisti altamente qualificati. Grazie al lavoro in equipe siamo in grado di rilasciare una certificazione DSA in tempi brevi, seguendo i protocolli di legge. <img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-4429" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/01/CERTIFICAZIONE-DSA.png" alt="centro accreditato certificazione DSA roma sud" width="250" height="250" />L’<strong>equipe multidisciplinare</strong> che si occupa del percorso diagnostico, e spesso anche di quello trattamentale, è formata da tre figure fondamentali:</p>
<ul>
<li>il <strong>neuropsichiatra infantile</strong></li>
<li>lo <strong>psicologo</strong></li>
<li>il <strong>logopedista</strong></li>
</ul>
<p>Molto spesso, a livello trattamentale, interviene anche la figura del <strong>TNPEE</strong> (Terapista della Neuro e Psicomotricità dell&#8217;Età Evolutiva).</p>
<h5>Stai cercando un centro accreditato per il rilascio della certificazione DSA a Roma sud per tuo figlio? Contatta il Poliambulatorio Medineur per fissare la prima consulenza gratuita con la dott.ssa <a href="https://www.medineur.it/valentina-marchese/">Valentina Marchese</a>.</h5>
<p>Ci trovi anche su <a href="https://www.doctolib.it/centro-medico/roma/poliambulatorio-medineur/booking/availabilities?motiveIds[]=6209330&amp;placeId=practice-304308&amp;practitionerId=50324713&amp;specialityId=5954&amp;telehealth=false">Doctolib</a>.</p>
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		<title>Tuo figlio respira dalla bocca? Un valido aiuto dall&#8217;ortodonzia</title>
		<link>https://www.medineur.it/figlio-respira-dalla-bocca-conseguenze-respirazione-orale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Poliambulatorio Medineur]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2021 13:08:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Dentista]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bocca]]></category>
		<category><![CDATA[dentista]]></category>
		<category><![CDATA[respirazione]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="et_pb_section et_pb_section_0 et_section_regular" >
				
				
				
				
				
				
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>Sempre più spesso i bambini respirano dalla bocca e questo accade a causa di <strong>alcune abitudini viziate della prima infanzia</strong>. L&#8217;uso del ciuccio, l&#8217;abitudine a farli addormentare con il biberon o a volte fattori ereditari che rendono le vie aeree meno pervie, portano il bambino a respirare con la bocca, <strong>esponendolo facilmente ad infezioni e allergie</strong>. Ovviamente per un genitore non è facile rendersi conto del problema del figlio, specialmente se accade di notte. Tuttavia ci sono alcuni semplici accorgimenti che permettono individuare atteggiamenti e abitudini che ci fanno capire che il bambino sta respirando in maniera errata.</p>
<h2>Come posso accorgermi se mio figlio respira dalla bocca?</h2>
<p>Sicuramente la prima cosa che ti suggeriamo di fare è quella di <strong>osservarlo</strong> e rispondere a queste domande:</p>
<ul>
<li>mentre guarda la TV tiene la bocca aperta?</li>
<li>quando dorme russa o ha il respiro pesante?</li>
<li>ha problemi di concentrazione oppure è irritabile e iper-attivo?</li>
<li>ha frequenti infiammazioni alle adenoidi e alle tonsille?</li>
<li>ha le occhiaie presenti anche se il bambino dorme regolarmente?</li>
</ul>
<p><strong>Se riscontri uno di questi segnali in tuo figlio, molto probabilmente respira con la bocca</strong>, perché tutti gli esempi elencati possono essere segnali di una respirazione inadeguata.</p>
<h2>Quali problemi comporta la respirazione orale nei bambini?</h2>
<p>Ricordiamoci sempre che <strong>la respirazione naturale è quella nasale</strong>. Il naso svolge molte funzioni utili a mantenerci in salute: filtra l&#8217;aria, fornendo aria pulita ai polmoni, sterilizza l&#8217;aria e riduce la quantità di allergeni che entrano, produce ossido nitrico, che migliora l&#8217;assorbimento di ossigeno, e rafforza il sistema immunitario attivando la produzione di immunoglobuline.</p>
<p><strong>Respirare dalla bocca</strong>, oltre ad introdurre nel corpo aria non filtrata, <strong>potrebbe generare problemi di salute e compromettere il corretto sviluppo delle ossa della faccia, mascellari, degli zigomi e non solo</strong>. In questo modo le vie aeree saranno sempre meno pervie, accentuando il problema ed innescando un <strong>circolo vizioso</strong>.</p>
<p>La respirazione orale, ovvero la respirazione attraverso la bocca, può sembrare una problematica superflua, ma <strong>può essere la causa principale di malformazioni scheletriche e dentali</strong> nei bambini tra i 6 e gli 8 anni e di numerosi altri problemi quali:</p>
<ul>
<li>palato stretto</li>
<li><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4787 alignleft size-full" style="float: right;" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/04/morso-incrociato.png" alt="respirazione orale" width="300" height="200" />morso incrociato</li>
<li>sonno meno riposante con conseguenza stanchezza e difficoltà di concentrazione</li>
<li>maggiore probabilità di sviluppare allergie</li>
<li>russamento</li>
<li>riduzione dell&#8217;ossido nitrico: il sangue si ossigena il 10-15% in meno rispetto alla respirazione nasale</li>
<li>apnee notturne nei casi più gravi</li>
</ul>
<h2>Quali sono le conseguenze della respirazione orale?</h2>
<p>Quando respiriamo attraverso la bocca, l’aria che immettiamo non effettua nessuna forma di filtraggio, favorendo l’insorgenza di irritazioni ed è meno efficace nell’ossigenare il sangue e i tessuti. <strong>La minore ossigenazione fa sì che i bambini respiratori orali si sveglino stanchi, abbiano difficoltà a concentrarsi e soffrano più frequentemente di allergie e disturbi respiratori</strong>. Inoltre la postura muscolo-scheletrica assunta con la respirazione orale è differente dalla naturale posizione che assumiamo nella respirazione nasale. Questo influenza negativamente i processi di crescita cranio-facciali e ortopedici perché i muscoli sotto sforzo sono diversi e guidano le ossa a svilupparsi in maniera diversa.</p>
<p><strong>I bambini che respirano con la bocca tendono a sviluppare un mento più piccolo, un viso allungato, spalle ruotate in avanti (incurvate), petto incavato e una crescita più lenta</strong>. Inoltre potrebbero avere difficoltà scolastiche a causa della disattenzione e della fatica.</p>
<h2>Cosa posso fare per migliorare la salute di mio figlio?</h2>
<p>Se tuo figlio respira con la bocca o presenta uno dei sintomi descritti è necessario<strong> intervenire il prima possibile per interrompere il circolo vizioso</strong> e ricondurre il suo sviluppo sulla giusta strada. Innanzi tutto il bambino dovrà essere sottoposto ad una <strong>visita ortodontica specialistica</strong> per avere una corretta diagnosi.</p>
<p>Intervenire sull’abitudine potrebbe essere difficile, specialmente se i processi di crescita dei mascellari e del palato sono stati già influenzati, ma l’ortodontista pediatrico specializzato o pedodontista potrà consigliarti l’intervento migliore per tuo figlio.</p>
<p>La <strong>terapia più efficace</strong>, nella maggior parte dei casi, è l’<strong>espansore rapido palatale</strong>, un apparecchio intra-orale che riattiva e corregge la crescita del palato e delle strutture ossee sovrastanti. <u>Questo apparecchio, associato alla rieducazione funzionale, posturale ed alla risoluzione delle abitudini viziate, permette di risolvere il problema e garantire una respirazione più sana ed una salute migliore a tuo figlio.</u></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Cerchi un dentista pediatrico perché tuo figlio respira dalla bocca? Contatta il Poliambulatorio Medineur per fissare la <strong>prima visita gratuita</strong>!</h4></div>
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		<title>Perché mio figlio ha delle macchie scure sui denti?</title>
		<link>https://www.medineur.it/perche-mio-figlio-ha-delle-macchie-scure-sui-denti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Poliambulatorio Medineur]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2021 13:06:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Dentista]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[DENTI]]></category>
		<category><![CDATA[MACCHIE SCURE SUI DENTI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intorno ai 2 o 3 anni possono comparire sui denti da latte dei bambini delle macchie nere. Queste pigmentazioni, in particolare, tendono a localizzarsi sul margine delle gengive delle superfici esterne ed interne dei dentini. Queste macchie non sono carie e non dipendono dalle abitudini di igiene orale: sono semplici colorazioni e non intaccano la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="font-weight: 400;">Intorno ai 2 o 3 anni possono comparire sui denti da latte dei bambini delle macchie nere.</h2>
<h3 style="font-weight: 400;">Queste pigmentazioni, in particolare, tendono a localizzarsi sul margine delle gengive delle superfici esterne ed interne dei dentini.</h3>
<p style="font-weight: 400;">Queste macchie non sono carie e non dipendono dalle abitudini di igiene orale: sono semplici colorazioni e non intaccano la struttura del dente.</p>
<p style="font-weight: 400;">Secondo le ricerche attuali le macchie nere sono un composto ferrico che nasce dalla reazione degli ioni ferro, presenti normalmente nella saliva, con l’acido solfidrico, prodotto da alcuni ceppi di batteri orali. Questi batteri non attaccano i denti, al contrario la presenza di ceppi batterici orali diversi associati è correlata con una frequenza più bassa di carie. Il loro effetto è solo sull’estetica dentale e può provocare preoccupazioni nei genitori ma non è una forma particolare di placca dentale.</p>
<p style="font-weight: 400;">La pulizia quotidiana dei denti non è sufficiente per rimuovere questi depositi scuri. Per ripristinare l‘estetica dei denti è necessaria la pulizia professionale. Una seduta di igiene dentale professionale può rimuovere i depositi mediante strumenti rotanti e prodotti specifici.</p>
<p style="font-weight: 400;">La macchia nera potrebbe riformarsi nuovamente nonostante una buona igiene orale personale, può aiutare l’utilizzo di pasticche oro-solubili a base di lattoferrina che sottraendo ioni ferro dalla saliva riducono o impediscono la formazione di nuovi depositi.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’igienista dentale e il Pedodontista seguiranno il bambino consigliandogli protocolli specifici di igiene orale, alimentazione e programmando i controlli futuri.</p>
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		<title>FLUORO UN VALIDO ALLEATO DEI NOSTRI DENTI BAMBINI</title>
		<link>https://www.medineur.it/fluoro-un-valido-alleato-dei-nostri-denti-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Poliambulatorio Medineur]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2020 13:29:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Dentista]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[dentifricio]]></category>
		<category><![CDATA[fluoro]]></category>
		<category><![CDATA[L'igienista dentale]]></category>
		<category><![CDATA[pedodonzia]]></category>
		<category><![CDATA[pulizia denti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I bambini di età compresa tra i sei mesi e i 16 anni posso trarre beneficio dall’assunzione di fluoro. Come evidenziato nelle linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva (Aggiornamento 2013) “la prevenzione della carie attraverso l’utilizzo del fluoro è necessaria per tutti gli [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="p1">I bambini di età compresa tra i sei mesi e i 16 anni posso trarre beneficio dall’assunzione di fluoro.</h2>
<p class="p1">Come evidenziato nelle linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva (Aggiornamento 2013) “la prevenzione della carie attraverso l’utilizzo del fluoro è necessaria per tutti gli individui”. In base all’alimentazione, il dentista pediatrico può aiutarvi a valutare quanto fluoro assume vostro figlio, di quanto ha bisogno e stabilire un’eventuale integrazione.</p>
<p>Il fluoro è un alleato altamente efficace per ridurre il rischio di carie, il massimo beneficio si ottiene con minime quantità di fluoruro. Solo l’uso eccessivo, difficilmente raggiungibile, può causare problemi come le macchie sui denti. La nostra pedodontista vi guiderà nell’ uso corretto della giusta quantità di dentifricio e di altre forme di integratori di fluoro per evitare qualsiasi forma di eccesso. I fluoruri amminici presenti nei dentifrici hanno proprietà chimiche che permettono una notevole capacità di ricoprire lo smalto in concentrazioni ottimali, rallentare la formazione della placca batterica e fornire una protezione dall&#8217;aggressione acida. I fluoruri amminici sono molecole polari e questo facilita la loro distribuzione uniforme nella cavità buccale e protegge anche le aree più suscettibili come gli spazi interdentali</p>
<p class="p2"><b><br />
</b>L&#8217;igienista dentale applica una tintura rinforzante di fluoruro direttamente sui denti del bambino dopo averli puliti.  Le applicazioni di fluoro sono sicure ed efficaci nella prevenzione della carie. Il fluoro topico è particolarmente utile nei bambini che potrebbero non tollerare gli integratori di fluoro o presentano un alto rischio cariogeno. I fluoruri amminici presenti nei dentifrici hanno proprietà chimiche che permettono una notevole capacità di<span class="s1"> ricoprire lo smalto in concentrazioni ottimali, rallentare la formazione della placca batterica e fornire una protezione dall&#8217;aggressione acida. I fluoruri amminici sono molecole polari e questo facilita la loro distribuzione uniforme nella cavità buccale e protegge anche le aree più suscettibili come gli spazi interdentali</span></p>
<p class="p3"><span class="s2">Tra 0-3 anni, si consiglia di lavare i denti del tuo bambino solo con acqua. Quando il bambino avrà imparato a sputare su comando, raccomandiamo di usare un dentifricio fluorato (500 ppm). Come </span>consigliano dall’European Associacion of Pediatric Dentistry i bambini dai 6 mesi ai 2 anni devono usare dentifrici di concentrazioni di 500 ppm, due volte al giorno, della dimensione pea-size. Per i bambini dai 2 ai 6 anni la concentrazione consigliata è di 1000 ppm, in dimensioni pea-size. Dai 6 anni si raggiungono i 1450 ppm, 2 volte al giorno, di 1-2 centimetri di grandezza</p>
<p class="p2">E’ importante Insegnare a tuo figlio a non ingoiare il dentifricio per non superare la dose giornaliera raccomandata e usane una quantità minima, come l’unghietta del mignolo del tuo bambino, e non una lunga striscia come si vede nelle pubblicità in tv.</p>
<p class="p2">I denti si arricchiscono di fluoro durante la loro formazione nei mascellari. Una volta erotti possono rinforzarsi solo mediante applicazioni topiche effettuate dal pedodontista. In rari casi, a causa di un’assunzione eccessiva si può sviluppare una condizione chiamata fluorosi dello smalto, caratterizzata da un aspetto striato o chiazzato. La fluorosi lieve assume la forma di macchie bianche difficili da vedere. Nei casi gravi (molto rari), la decolorazione può essere più scura, con una trama butterata. La condizione non è dannosa ma potrebbe richiedere un trattamento dentale cosmetico. La carie dentaria, d&#8217;altra parte, è dannosa per la salute del bambino e può anche essere piuttosto dolorosa nei casi più gravi.</p>
<p class="p2">Il rischio di fluorosi termina quando un bambino ha circa 9 anni e tutti i denti permanenti si sono formati completamente. La nostra pedodontista, valutate con voi le abitudini e il rischio del vostro bambino, potrà indicarvi se sia necessario integrarlo. Anche se si consiglia cautela, sarebbe un errore rinunciare ai benefici che questo importante minerale può portare ai denti del bambino e alla sua salute generale.</p>
<p class="p3">La fluoroprofilassi riveste un ruolo fondamentale tra tutte le varie metodiche di prevenzione della carie. Il fluoro è diventato ormai parte integrante dell’igiene orale di tutti gli individui, grazie all’introduzione di programmi preventivi su larga scala come la fluorizzazione delle acque e dentifrici di uso quotidiano. La principale funzione del fluoro è quella di influenzare i continui processi di demineralizzazione e re-mineralizzazione dei tessuti duri dentali. Ciò è stato dimostrato in molti studi, sia in vivo che in vitro, mettendo in evidenza come i benefici del fluoro siano maggiori nel periodo posteruttivo rispetto a quello preeruttivo. La presenza di fluoro nel cavo orale favorisce, nelle zone di demineralizzazione, la precipitazione di ioni calcio e fosfato sotto forma di apatite, generando una vera e propria re-mineralizzazione dei tessuti. Il secondo vantaggio è rappresentato dalla capacità del fluoro di sostituire gli ioni OH- così da formare fluorapatite e fluoridrossiapatite, strutture più resistenti agli attacchi acidi rispetto all’idrossiapatite. Infine ha la capacità di inibire alcune specie batteriche cariogene, come<span class="Apple-converted-space">  </span>S. mutans. È tuttavia risaputo come, in casi di eccessiva esposizione al fluoro durante il periodo di formazione dei tessuti dentali, si possa incorrere in intossicazioni, tanto acute quanto croniche, identificabili in lesioni dentarie conosciute come fluorosi; condizione clinica caratterizzata dalla presenza di lesioni di colore ed aspetto variabili sulla superficie dentale. Fondamentale, dunque, valutare con attenzione le concentrazioni e le forme di assunzione da somministrare ad ogni individuo; in particolar modo si cerca di stabilire le dosi appropriate in età pediatrica, periodo in cui avviene la formazione dei denti permanenti e gli elementi risultano essere più sensibili a fattori esterni. Fonti di assunzione sistemica come l’acqua potabile o gli alimenti si sono dimostrati essere poco efficaci o di efficienza controversa. Le azioni preventive fatte su larga scala adottate da vari Paesi, come la fluorizzazione dell’acqua potabile o degli alimenti presentano senz’altro dei vantaggi, ma i risultati contrastanti ottenuti in vari studi scientifici non consentono di considerare queste metodiche come principale strumento preventivo. L’uso delle compresse o delle gocce può essere accettato come strumento di prevenzione qualora l’apporto giornaliero sia insufficiente.</p>
<p class="p3">Riconoscere e prevenire i principali quadri di patologia orale è di fondamentale importanza. Qualora l’apporto di fluoro, tramite la dieta, non sia sufficiente al fabbisogno giornaliero, o in caso di soggetti predisposti o in condizioni socioeconomiche disagiate o con abitudini alimentari viziate sarà importante rivolgersi ad un dentista. Nei bambini in età prescolare si deve porre maggiore attenzione nell’utilizzo di dentifrici fluorati per la possibile ingestione di quantità di fluoro che si somma a quello già assunto nella dieta, all&#8217;eventuale utilizzo di acque minerali e non, altamente fluorate. È, quindi, compito del medico valutare attentamente le quantità di fluoro assunte quotidianamente dal piccolo paziente e eventualmente integrarlo con i presidi sopra descritti. La forte diminuzione nell’incidenza della carie osservata negli ultimi 50 anni è da attribuire sicuramente all’introduzione del fluoro nei dentifrici utilizzati quotidianamente. In commercio sono disponibili dentifrici fluorati con concentrazioni che vanno dai 400 ppm circa fino a oltre 1450 ppm. La concentrazione minima al di sotto della quale non si ha nessun effetto significativo sulla prevenzione della carie è di 1000 ppm. È importante ricordare che l’utilizzo di concentrazioni uguali o maggiori a 1000 ppm in bambini minori di 6 anni, deve essere fatto tenendo in conto il rischio di fluorosi, dovuta all’ingestione accidentale di dentifricio.</p>
<p class="p3">La fluoroprofilassi nei bambini, in situazioni di normalità, è svolta esclusivamente dall’utilizzo del dentifricio fluorato; si consiglia inoltre la supervisione dei genitori o del care giver fino ai 7 anni circa. Altri prodotti fluorati domiciliari o ambulatoriali come vernici, collutori e gel sono ugualmente efficaci e possono essere utilizzati come misure preventive aggiuntive in soggetti con medio o alto rischio di carie e in categorie a rischio di sviluppare carie come bambini affetti da MIH (Molar-Incisor Hipomineralization) o Ipoplasia dello Smalto (EHP) (Fig.7).. Anche la presenza di arginina nella prevenzione della salute del cavo</p>
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