I bambini di età compresa tra i sei mesi e i 16 anni posso trarre beneficio dall’assunzione di fluoro.

Come evidenziato nelle linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva (Aggiornamento 2013) “la prevenzione della carie attraverso l’utilizzo del fluoro è necessaria per tutti gli individui”. In base all’alimentazione, il dentista pediatrico può aiutarvi a valutare quanto fluoro assume vostro figlio, di quanto ha bisogno e stabilire un’eventuale integrazione.

Il fluoro è un alleato altamente efficace per ridurre il rischio di carie, il massimo beneficio si ottiene con minime quantità di fluoruro. Solo l’uso eccessivo, difficilmente raggiungibile, può causare problemi come le macchie sui denti. La nostra pedodontista vi guiderà nell’ uso corretto della giusta quantità di dentifricio e di altre forme di integratori di fluoro per evitare qualsiasi forma di eccesso. I fluoruri amminici presenti nei dentifrici hanno proprietà chimiche che permettono una notevole capacità di ricoprire lo smalto in concentrazioni ottimali, rallentare la formazione della placca batterica e fornire una protezione dall’aggressione acida. I fluoruri amminici sono molecole polari e questo facilita la loro distribuzione uniforme nella cavità buccale e protegge anche le aree più suscettibili come gli spazi interdentali


L’igienista dentale applica una tintura rinforzante di fluoruro direttamente sui denti del bambino dopo averli puliti.  Le applicazioni di fluoro sono sicure ed efficaci nella prevenzione della carie. Il fluoro topico è particolarmente utile nei bambini che potrebbero non tollerare gli integratori di fluoro o presentano un alto rischio cariogeno. I fluoruri amminici presenti nei dentifrici hanno proprietà chimiche che permettono una notevole capacità di ricoprire lo smalto in concentrazioni ottimali, rallentare la formazione della placca batterica e fornire una protezione dall’aggressione acida. I fluoruri amminici sono molecole polari e questo facilita la loro distribuzione uniforme nella cavità buccale e protegge anche le aree più suscettibili come gli spazi interdentali

Tra 0-3 anni, si consiglia di lavare i denti del tuo bambino solo con acqua. Quando il bambino avrà imparato a sputare su comando, raccomandiamo di usare un dentifricio fluorato (500 ppm). Come consigliano dall’European Associacion of Pediatric Dentistry i bambini dai 6 mesi ai 2 anni devono usare dentifrici di concentrazioni di 500 ppm, due volte al giorno, della dimensione pea-size. Per i bambini dai 2 ai 6 anni la concentrazione consigliata è di 1000 ppm, in dimensioni pea-size. Dai 6 anni si raggiungono i 1450 ppm, 2 volte al giorno, di 1-2 centimetri di grandezza

E’ importante Insegnare a tuo figlio a non ingoiare il dentifricio per non superare la dose giornaliera raccomandata e usane una quantità minima, come l’unghietta del mignolo del tuo bambino, e non una lunga striscia come si vede nelle pubblicità in tv.

I denti si arricchiscono di fluoro durante la loro formazione nei mascellari. Una volta erotti possono rinforzarsi solo mediante applicazioni topiche effettuate dal pedodontista. In rari casi, a causa di un’assunzione eccessiva si può sviluppare una condizione chiamata fluorosi dello smalto, caratterizzata da un aspetto striato o chiazzato. La fluorosi lieve assume la forma di macchie bianche difficili da vedere. Nei casi gravi (molto rari), la decolorazione può essere più scura, con una trama butterata. La condizione non è dannosa ma potrebbe richiedere un trattamento dentale cosmetico. La carie dentaria, d’altra parte, è dannosa per la salute del bambino e può anche essere piuttosto dolorosa nei casi più gravi.

Il rischio di fluorosi termina quando un bambino ha circa 9 anni e tutti i denti permanenti si sono formati completamente. La nostra pedodontista, valutate con voi le abitudini e il rischio del vostro bambino, potrà indicarvi se sia necessario integrarlo. Anche se si consiglia cautela, sarebbe un errore rinunciare ai benefici che questo importante minerale può portare ai denti del bambino e alla sua salute generale.

La fluoroprofilassi riveste un ruolo fondamentale tra tutte le varie metodiche di prevenzione della carie. Il fluoro è diventato ormai parte integrante dell’igiene orale di tutti gli individui, grazie all’introduzione di programmi preventivi su larga scala come la fluorizzazione delle acque e dentifrici di uso quotidiano. La principale funzione del fluoro è quella di influenzare i continui processi di demineralizzazione e re-mineralizzazione dei tessuti duri dentali. Ciò è stato dimostrato in molti studi, sia in vivo che in vitro, mettendo in evidenza come i benefici del fluoro siano maggiori nel periodo posteruttivo rispetto a quello preeruttivo. La presenza di fluoro nel cavo orale favorisce, nelle zone di demineralizzazione, la precipitazione di ioni calcio e fosfato sotto forma di apatite, generando una vera e propria re-mineralizzazione dei tessuti. Il secondo vantaggio è rappresentato dalla capacità del fluoro di sostituire gli ioni OH- così da formare fluorapatite e fluoridrossiapatite, strutture più resistenti agli attacchi acidi rispetto all’idrossiapatite. Infine ha la capacità di inibire alcune specie batteriche cariogene, come  S. mutans. È tuttavia risaputo come, in casi di eccessiva esposizione al fluoro durante il periodo di formazione dei tessuti dentali, si possa incorrere in intossicazioni, tanto acute quanto croniche, identificabili in lesioni dentarie conosciute come fluorosi; condizione clinica caratterizzata dalla presenza di lesioni di colore ed aspetto variabili sulla superficie dentale. Fondamentale, dunque, valutare con attenzione le concentrazioni e le forme di assunzione da somministrare ad ogni individuo; in particolar modo si cerca di stabilire le dosi appropriate in età pediatrica, periodo in cui avviene la formazione dei denti permanenti e gli elementi risultano essere più sensibili a fattori esterni. Fonti di assunzione sistemica come l’acqua potabile o gli alimenti si sono dimostrati essere poco efficaci o di efficienza controversa. Le azioni preventive fatte su larga scala adottate da vari Paesi, come la fluorizzazione dell’acqua potabile o degli alimenti presentano senz’altro dei vantaggi, ma i risultati contrastanti ottenuti in vari studi scientifici non consentono di considerare queste metodiche come principale strumento preventivo. L’uso delle compresse o delle gocce può essere accettato come strumento di prevenzione qualora l’apporto giornaliero sia insufficiente.

Riconoscere e prevenire i principali quadri di patologia orale è di fondamentale importanza. Qualora l’apporto di fluoro, tramite la dieta, non sia sufficiente al fabbisogno giornaliero, o in caso di soggetti predisposti o in condizioni socioeconomiche disagiate o con abitudini alimentari viziate sarà importante rivolgersi ad un dentista. Nei bambini in età prescolare si deve porre maggiore attenzione nell’utilizzo di dentifrici fluorati per la possibile ingestione di quantità di fluoro che si somma a quello già assunto nella dieta, all’eventuale utilizzo di acque minerali e non, altamente fluorate. È, quindi, compito del medico valutare attentamente le quantità di fluoro assunte quotidianamente dal piccolo paziente e eventualmente integrarlo con i presidi sopra descritti. La forte diminuzione nell’incidenza della carie osservata negli ultimi 50 anni è da attribuire sicuramente all’introduzione del fluoro nei dentifrici utilizzati quotidianamente. In commercio sono disponibili dentifrici fluorati con concentrazioni che vanno dai 400 ppm circa fino a oltre 1450 ppm. La concentrazione minima al di sotto della quale non si ha nessun effetto significativo sulla prevenzione della carie è di 1000 ppm. È importante ricordare che l’utilizzo di concentrazioni uguali o maggiori a 1000 ppm in bambini minori di 6 anni, deve essere fatto tenendo in conto il rischio di fluorosi, dovuta all’ingestione accidentale di dentifricio.

La fluoroprofilassi nei bambini, in situazioni di normalità, è svolta esclusivamente dall’utilizzo del dentifricio fluorato; si consiglia inoltre la supervisione dei genitori o del care giver fino ai 7 anni circa. Altri prodotti fluorati domiciliari o ambulatoriali come vernici, collutori e gel sono ugualmente efficaci e possono essere utilizzati come misure preventive aggiuntive in soggetti con medio o alto rischio di carie e in categorie a rischio di sviluppare carie come bambini affetti da MIH (Molar-Incisor Hipomineralization) o Ipoplasia dello Smalto (EHP) (Fig.7).. Anche la presenza di arginina nella prevenzione della salute del cavo