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	<title>Nutrizione Archivi - Poliambulatorio Medineur</title>
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	<title>Nutrizione Archivi - Poliambulatorio Medineur</title>
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		<title>Dieta chetogenica: effetti collaterali o reali benefici?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cinzia Panico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2023 15:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[chetogenica]]></category>
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		<category><![CDATA[NUTRIZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La dieta chetogenica si basa su un apporto molto basso o nullo di zuccheri (o carboidrati), un normale apporto di proteine ed è ricca di grassi. Tale regime alimentare induce nell’organismo la &#8220;chetosi&#8221;, una condizione che porta il cervello e quindi l&#8217;organismo ad utilizzare i “corpi chetonici” insieme ai lipidi come fonte di energia. I corpi chetonici, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>dieta chetogenica </b>si basa su un apporto molto basso o nullo di zuccheri (o carboidrati), un normale apporto di proteine ed è ricca di grassi. Tale regime alimentare induce nell’organismo la <strong>&#8220;chetosi&#8221;</strong>, una condizione che porta il cervello e quindi l&#8217;organismo ad utilizzare i <b>“corpi chetonici”</b> insieme ai lipidi come fonte di energia. I corpi chetonici, che danno il nome a questa dieta, sono dei derivati dei lipidi ma hanno caratteristiche che li fanno assomigliare agli zuccheri.<br />
La chetosi è una condizione metabolica che si manifesta fisiologicamente durante il digiuno prolungato o una dieta a bassissimo apporto di carboidrati (dieta chetogenica).</p>
<h2>La dieta chetogenica è pericolosa?</h2>
<p>Nei soggetti sani la dieta chetogenica e quindi la chetosi non è pericolosa, in quanto non va confusa con la chetoacidosi, e si distingue in:</p>
<ul>
<li>chetosi fisiologica da digiuno (nel digiuno prolungato)</li>
<li>chetosi fisiologica dietetica (nelle diete ipoglucidiche)</li>
</ul>
<h2>La dieta chetogenica fa male ai reni?</h2>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-4274" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/01/benefici-dieta-chetogenica-per-dimagrire.png" alt="nutrizionista dieta chetogenica roma sud" width="160" height="160" srcset="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/01/benefici-dieta-chetogenica-per-dimagrire.png 400w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/01/benefici-dieta-chetogenica-per-dimagrire-300x300.png 300w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/01/benefici-dieta-chetogenica-per-dimagrire-150x150.png 150w" sizes="(max-width: 160px) 100vw, 160px" />Si tratta di un falso mito dovuto alla cattiva informazione. Secondo alcune credenze, la dieta cheto fa affaticare i reni che devono smaltire molte più scorie tossiche provocate dalla chetosi e dal deterioramento delle proteine.</p>
<p>In realtà non esistono prove scientifiche che la dieta chetogenica abbia questo effetto sui reni, anzi, ha addirittura dei vantaggi. <strong>Escludendo i carboidrati, è possibile prevenire diabete e ipertensione, due condizioni che possono creare danni ai reni.</strong></p>
<h2>La dieta chetogenica fa male al fegato?</h2>
<p>Forse uno dei <b>falsi miti più diffusi</b> tra i non sostenitori di questo regime alimentare è che la dieta cheto faccia male al fegato. Chi sostiene questa teoria parte dalla riflessione che nella chetogenica vengano consumati tanti grassi, che poi finiscono direttamente nel fegato.<br />
È sbagliato, infatti<strong> i carboidrati sono i responsabili dell’accumulo del grasso sul fegato</strong>, quindi, <strong>con la dieta chetogenica si ha l’effetto contrario</strong>. Inoltre ci sono altri vantaggi in quanto il fegato diventa meno grasso, aumenta la sensazione di sazietà, porta alla perdita di grasso nell’addome e alla riduzione dei livelli di insulina.</p>
<h2>La dieta cheto è iperproteica?</h2>
<p>No, in quanto un eccesso di proteine si converte in glucosio per gluconeogenesi, condizione che interromperebbe il processo di chetosi. Questo regime alimentare, definito <strong>dieta normoproteica</strong>, <strong>apporta la giusta quantità di proteine senza danneggiare il tessuto magro</strong>.</p>
<h2>Dopo la dieta chetogenica si prende più peso?</h2>
<p><img decoding="async" class="alignright wp-image-4276" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/01/perdere-peso-velocemente-1.jpg" alt="dieta chetogenica roma sud" width="210" height="210" srcset="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/01/perdere-peso-velocemente-1.jpg 400w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/01/perdere-peso-velocemente-1-300x300.jpg 300w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/01/perdere-peso-velocemente-1-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 210px) 100vw, 210px" />Questa affermazione può avere un minimo fondo di verità solo se la dieta chetogenica viene improvvisata da persone che non hanno esperienza. È importante che lo <strong>schema alimentare chetogenico</strong> venga<strong> realizzato da un professionista e che il paziente lo segua alla lettera.</strong></p>
<p>La dieta chetogenica sembra essere più efficace rispetto ad una dieta ipocalorica bilanciata nel mantenere il peso una volta interrotto il programma nutrizionale. Tuttavia è molto importante la fase in cui vengono reintrodotti i carboidrati. Anche in questo caso il percorso nutrizionale deve essere monitorato dal nutrizionista.</p>
<h2>Con la dieta chetogenica si perde tono muscolare?</h2>
<p>Non esiste competizione tra metabolismo di zuccheri e grassi: quando si va <strong>in chetosi, l’organismo utilizza i grassi per produrre energia</strong>. In questo modo le richieste di glucosio diminuiscono e non occorre intaccare le proteine muscolari per generarne altro. Pertanto <strong>la perdita di tono muscolare è esclusa.</strong></p>
<h2>E&#8217; vero che la dieta chetogenica non può essere seguita troppo a lungo?</h2>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-4265" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/01/dieta-chetogenica-effetti-positivi.jpg" alt="poliambulatorio roma sud" width="170" height="170" srcset="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/01/dieta-chetogenica-effetti-positivi.jpg 400w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/01/dieta-chetogenica-effetti-positivi-300x300.jpg 300w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/01/dieta-chetogenica-effetti-positivi-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 170px) 100vw, 170px" />Un altro mito di sfatare è quello che afferma che la dieta chetogenica sia un regime alimentare che non può essere seguito per troppo tempo. Questa convinzione è il riassunto di tutti i miti precedenti, ovvero che se la cheto fa male ai reni e al fegato e se si consumano troppe proteine, seguirla a lungo fa malissimo all’organismo.</p>
<p>Avendo già sfatato tutte le affermazioni precedenti, è chiaro che <strong>scegliere la dieta chetogenica come regime alimentare a lungo termine porti numerosi benefici</strong>.</p>
<h2></h2>
<h2>Ma quali sono i numerosi benefici della dieta ketogenica?</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4285" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/01/nutrizionista-dieta-chetogenica-1024x512.jpg" alt="dieta cheto" width="1024" height="512" srcset="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/01/nutrizionista-dieta-chetogenica-1024x512.jpg 1024w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/01/nutrizionista-dieta-chetogenica-980x490.jpg 980w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/01/nutrizionista-dieta-chetogenica-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></p>
<ul>
<li><strong>Effetto anti-infiammatorio</strong>: il ruolo dell&#8217;alimentazione nella gestione di un&#8217;infiammazione è determinante: la dieta chetogenica è infatti nota per i suoi <strong>effetti anti-infiammatori</strong>. Sembra infatti che il BHB, il principale chetone, possa attivare i geni che migliorano la funzione mitocondriale e diminuire lo stress ossidativo. Inoltre è ormai noto che i carboidrati, ovvero <strong>gli zuccheri</strong>, siano mediatori infiammatori e quindi <strong>peggiorano le patologie croniche di natura infiammatoria</strong>.</li>
<li><strong>Diminuzione del senso di fame</strong>: bisogna citare gli effetti benefici della dieta keto sui cosiddetti mediatori della fame, che portano ad avere una <strong>percezione inferiore dell’appetito sia durante che dopo aver interrotto la terapia nutrizionale<br />
</strong></li>
<li><strong>Miglioramento del microbiota intestinale</strong>: in un recente articolo pubblicato Cell Host Microbiome sono stati identificati i cambiamenti specifici apportati dalle diete chetogeniche sul microbiota intestinale. Sappiamo che il microbiota è un complesso di funghi, virus e batteri che si alimentano con il cibo che gli forniamo. La maggior parte dei patogeni, ovvero i microrganismi responsabili dell&#8217;insorgenza di una malattia, si ciba di zuccheri ovvero carboidrati. Pertanto, <strong>abbassare la quota di carboidrati aumentando quella delle fibre naturali, delle proteine e dei grassi permette di ridurre le infiammazioni intestinali</strong>.</li>
<li><strong>Perdita di grasso corporeo</strong>: in condizioni di bassi livelli di insulina e alti livelli di glucagone, l&#8217;attivazione della lipolisi e lo stato di chetosi forniscono gli acidi grassi e i corpi chetonici come fonte di combustibile preferite per la maggior parte dei tessuti. Questo significa che <strong>se la dieta è ipocalorica il deficit avviene a carico del tessuto adiposo</strong>.</li>
<li><strong>Mantenimento del tessuto muscolare</strong>: come abbiamo appena accennato, l’organismo si rifornisce di energia a partire dagli acidi grassi di riserva. La conseguenza è che le richieste di glucosio da parte del corpo umano diminuiscono vertiginosamente man mano che lo stato di chetosi aumenta.<br />
Le diete chetogeniche non causano una perdita della massa muscolare, anzi il loro effetto è decisamente opposto. La chetosi viene attivata da una forte riduzione nella dieta del paziente dei carboidrati; la ridotta quantità di zuccheri nel sangue stimola in modo significativo la secrezione di <strong>adrenalina</strong>, che <strong>inibisce direttamente il processo di degradazione delle proteine del muscolo scheletrico</strong>.</li>
<li><strong>I risultati motivano a seguire la dieta</strong>: la <strong>rapida perdita di peso</strong> iniziale unita ad una <strong>percezione inferiore della fame</strong>, tendono a motivare estremamente il paziente e a portarlo verso il completamento del percorso nutrizionale, in misura maggiore rispetto a quando si segue un percorso ipocalorico bilanciato.</li>
<li><strong>Vantaggio metabolico</strong>: l&#8217;utilizzo, a fini energetici, di substrati diversi dai carboidrati sembra essere un processo &#8220;costoso&#8221; per l&#8217;organismo e può portare a un <strong>maggiore consumo calorico</strong>. Il ruolo del dispendio energetico <strong>per la gluconeogenesi</strong>, sommato all&#8217;effetto termico delle proteine, è stato confermato da diversi autori. Il costo di questo processo è stato calcolato intorno alle 400-600 Kcal al giorno.</li>
</ul>
<h2>Il Percorso Nutrizionale</h2>
<p>Il percorso parte da minori apporti calorici e glucidici e accompagna gradualmente l&#8217;individuo verso un’alimentazione di tipo bilanciato, attraverso diversi step mensili ognuno dei quali si prefigge uno specifico obiettivo. Il percorso nutrizionale chetogenico deve essere strutturato su base individuale, a seconda delle esigenze legate alla struttura fisica del paziente, al sesso, all&#8217;età, all&#8217;attività lavorativa, all&#8217;attività fisica e alle abitudini alimentari.<br />
È importante che lo <strong>schema alimentare chetogenico</strong> <strong>venga realizzato da un professionista</strong> e che il paziente lo segua alla lettera.</p>
<p>Inoltre, è molto importante la fase in cui vengono reintrodotti i carboidrati. Anche in questo caso il percorso nutrizionale deve essere monitorato dal nutrizionista.</p>
<p>Sei alla ricerca di un <strong>nutrizionista esperto in dieta chetogenica</strong>? Contatta il Poliambulatorio Medineur oppure <a href="https://www.doctolib.it/medico-chirurgo-esperto-in-nutrizione/roma/cinzia-panico-roma/booking/availabilities?specialityId=6460&amp;telehealth=false&amp;placeId=practice-304308&amp;motiveIds%5B%5D=6209161&amp;pid=practice-304308" target="_blank" rel="noopener">CLICCA QUI</a> per prenotare un appuntamento con la dott.ssa <a href="https://www.medineur.it/nutrizione/">Cinzia Panico</a></p>
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		<item>
		<title>Prevenire malattie con la Medicina della Prevenzione</title>
		<link>https://www.medineur.it/prevenire-malattie-medicina-ayurveda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cinzia Panico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2020 13:52:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ayurveda]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[ayurveda]]></category>
		<category><![CDATA[difese immunitarie]]></category>
		<category><![CDATA[medicina ayurveda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La salute è senza dubbio il bene più prezioso che possiamo avere. È una conquista giornaliera contro il tempo e gli eventi avversi che cercano di minarla. Tutti vogliamo essere sani, in modo da avere più probabilità di realizzare appieno il nostro potenziale di vita. Ma come avere una buona salute? Sicuramente attuando stili di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La salute è senza dubbio il bene più prezioso che possiamo avere. È una conquista giornaliera contro il tempo e gli eventi avversi che cercano di minarla.<br />
Tutti vogliamo essere sani, in modo da avere più probabilità di realizzare appieno il nostro potenziale di vita.</p>
<h2>Ma come avere una buona salute?</h2>
<p>Sicuramente attuando stili di vita che rispettino le fondamentali leggi di natura che sono alla base della nostra fisiologia. La cosa giusta da fare per ottenere questo risultato e salvaguardare la nostra salute è sposare il concetto di <strong>prevenzione</strong>.</p>
<h2>Cosa vuol dire prevenire?</h2>
<p>Potresti pensare che voglia solamente dire <strong>evitare di contrarre una malattia</strong>. In realtà consiste in una serie di azioni ed interventi finalizzati ad evitare l’insorgenza delle malattie in persone sane.<br />
Il nostro corpo è un sistema integrato, dove tutti gli apparati e organi lavorano per mantenere un pieno equilibrio tra di loro e con il mondo esterno.<br />
Parlando realisticamente sarebbe impossibile non contrarre alcuna malattia, tuttavia possiamo prenderci cura di noi stessi mettendo in atto delle sane abitudini volte a prolungare e mantenere lo stato di salute.</p>
<p><strong>Possiamo affermare che la perfetta salute è qualcosa di irraggiungibile, ma possiamo avvinarci molto ad uno stile di vita sano e salutare che ci accompagni nel nostro percorso</strong>. In questo ci viene in aiuto la <a href="https://www.medineur.it/medicina-ayurvedica-prevenzione-cura-salute/">Medicina Ayurvedica</a>.</p>
<h2>La Medicina Ayurveda come può aiutarci?</h2>
<p>Definita la medicina della prevenzione, si basa sull’insegnamento degli stili di vita con lo scopo di aiutare le persone a mantenere lo stato di salute e di benessere psico-fisico in cui si trovano.<br />
Attraverso lo studio delle <a href="https://www.medineur.it/dosha-vata-pitta-kapha/">costituzioni</a>, la dietologia, i trattamenti e l’utilizzo di rimedi erboristici sapientemente elaborati, abbiamo la possibilità di riportare in equilibrio quella funzione o quell’apparato che comincia ad avere dei cambiamenti, che se trascurati nel tempo, possono condurre alla comparsa di sintomi.<br />
L’Ayurveda interviene in tutti gli aspetti della vita della persona e considera la <a href="https://www.medineur.it/dosha-vata-pitta-kapha/">struttura costituzionale</a> dell&#8217;uomo unica e individuale, quindi possiamo definirla <a href="https://www.medineur.it/medicina-ayurvedica-prevenzione-cura-salute/">medicina e scienza della vita</a>. Questo la rende una Medicina completa.</p>
<p><strong>L&#8217;Ayurveda</strong>, nella sua complessità, <strong>si occupa</strong> quindi non solo del trattamento e della cura delle malattie ma, in particolare, <strong>del raggiungimento e del mantenimento dello stato di salute, intervenendo in tutti gli aspetti della vita</strong>.</p>
<h2>Come essere in salute?</h2>
<p>La visita ayurvedica, mediante la <strong>palpazione del polso</strong> eseguita da un medico ayurvedico, permette di valutare la costituzione personale e gli eventuali squilibri. Grazie a questa pratica si riesce a stabilire lo stato di salute della persona e creare la terapia più idonea a <strong>ristabilire il suo equilibrio</strong>. Per questo motivo si consiglia di sottoporsi ad una visita medica ayurveda proprio quando si sta bene.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>Ci trovi anche su <a href="https://www.doctolib.it/centro-medico/roma/poliambulatorio-medineur/booking/availabilities?motiveIds[]=6209277&amp;placeId=practice-304308&amp;practitionerId=50964112&amp;profileSkipped=true&amp;profile_skipped=true&amp;specialityId=6460&amp;telehealth=false">Doctolib</a>.</p>
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		<item>
		<title>NUTRIZIONE: RISPETTIAMO LA STAGIONALITA&#8217; DEI CIBI</title>
		<link>https://www.medineur.it/nutrizione-rispettiamo-la-stagionalita-dei-cibi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cinzia Panico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2020 13:50:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[cibi freschi]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare bene]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una domanda che mi sono sempre posnta come nutrizionista negli anni, leggendo ariticoli, riviste, libri, opuscoli, che ci riempiono di consigli sull&#8217;alimentazione, a volte anche azzardati e inopportuni è &#8221; esistono le diete stagionali&#8221;. Non ho nessuna intenzione di elencarvi tutti i cibi che andrebbero mangiati nella varie stagioni. Piuttosto voglio portarvi ad un semplice [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una domanda che mi sono sempre posnta come nutrizionista negli anni, leggendo ariticoli, riviste, libri, opuscoli, che ci riempiono di consigli sull&#8217;alimentazione, a volte anche azzardati e inopportuni è &#8221; esistono le diete stagionali&#8221;. Non ho nessuna intenzione di elencarvi tutti i cibi che andrebbero mangiati nella varie stagioni. Piuttosto voglio portarvi ad un semplice ragionamento, logico e dettato dal buon senso. Tutti sappiamo che la natura cambia con la stagionalità, infatti abbiamo frutti invernali, autunnali, estivi e primaverile. Secondo voi perchè? Perchè ogni periodo dell&#8217;anno ha bisogno di quel tipo di ortaggio, legume, cereale, frutta per poter affrontare il cambiamento di clima e di orari del nostro corpo. Perchè in fondo seguiamo il mutamento delle stagioni come un microcosmo all&#8217;interno di un macrocosmo. Non più di 50 anni fà, nelle scuole si studiavano le variazioni dei raccolti secondo le stagioni, e non c&#8217;era bisogno di un programma televisivo o di un nutrizionista che dicesse che le arance si mangiano in inverno, l&#8217;anguria d&#8217;estate, il melograno in autunno e così via. Le nostre nonne lo sapevano! Perchè ancora si viveva nel rispetto del bioritmo della natura. E non facciamo confonderci dal fatto che al supermercato troviamo le fragole tutto l&#8217;anno, oppure che al bar possiamo prendere una spremuta d&#8217;arancia anche in agosto. Purtroppo qui sta il problema! Le nuove generazioni sono senz&#8217;altro confuse visto che ogni desiderio culinario può essere soddisfatto a prescindere dalla stagione. A questo punto penso che dovremmo sensibilizzare i giovani a comprendere l&#8217;importanza di mangiare cibi in determinati momenti dell&#8217;anno, insegnare loro le proprietà ed i benefici di un&#8217;arancia piuttosto che di una determinata verdura. La Natura fortunatamente sa quello che deve fare e, se un alimento nasce in un determinato periodo dell&#8217;anno è perchè solo allora le sue proprietà nutrizionali, terapeutiche e organolettiche sono al top. Quindi, mi pare evidente che, la prima regola sia quella di rispettare, nella nostra quotidianità, i cibi di stagione. Solo così saremo in grado di ottenere il pieno beneficio e aiuto dalla nutrizione. Come ci insegna l&#8217;Ayurveda, ciascuno di noi ha esigenze diverse, ma anche il miglior cibo diventa veleno se viene consumato in modo sbagliato, in preda ad emozioni, mangiato in fretta e magari in piedi, senza consapevolezza. Dobbiamo sempre prestare attenzione a quale tipo di cibo ci mettiamo nel piatto e ricordarci che prima mangiamo con gli occhi e con il naso e solo dopo con la bocca.</p>
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		<title>MENOPAUSA, LA SFIDA ECCELLENTE</title>
		<link>https://www.medineur.it/menopausa-la-sfida-eccellente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MIchela Angelucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2020 13:09:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ginecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[Psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[GINECOLOGIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ricordo perfettamente l&#8217;ultima volta che ho avuto le mestruazioni.  Ero al mare ed ero più scocciata del solito&#8230;non conosco donna che non abbia maledetto l&#8217;arrivo delle mestruazioni in piena estate.  Ricordo ogni particolare di quel giorno, le amiche con cui mi trovavo, il costume con le mele di mia figlia, il bagno dello stabilimento occupato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em><span style="font-weight: 400;">&#8220;Ricordo perfettamente l&#8217;ultima volta che ho avuto le mestruazioni.  Ero al mare ed ero più scocciata del solito&#8230;non conosco donna che non abbia maledetto l&#8217;arrivo delle mestruazioni in piena estate.  Ricordo ogni particolare di quel giorno, le amiche con cui mi trovavo, il costume con le mele di mia figlia, il bagno dello stabilimento occupato per troppo tempo&#8230;  </span></em></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Ricordi stranamente indelebili, forse dentro di me sapevo già che sarebbe stata l&#8217;ultima volta! Una cosa di certo non la dimenticherò mai: avevo 46 anni.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il mese dopo il nulla.  Per me niente dolori, nessun calore improvviso.  Non sono ingrassata, anzi, dimagrita e non era neanche apparsa la cellulite!  Ero felicissima.  Molti mesi dopo però, ho cominciato a realizzare che non ero più veramente donna.  Dopo un anno continuavo a pensare che forse innamorandomi avrei risolto qualche problema.  E ancora dopo, il mio fantastico senso dell&#8217;umorismo aveva deciso per me che il cammino interiore che avevo intrapreso da lungo tempo  aveva escluso dalla mia vita il sesso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oggi non so cosa darei per rivivere, mese dopo mese, quei giorni noiosissimi che possano restituirmi la donna splendida che ero.&#8221;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Luciana</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8220;Da quando sono in menopausa sono sempre più irascibile.  La notte mi sveglio con le caldane&#8230;un vero incubo!  Mi alzo, mi asciugo e approfitto per fare un salto in cucina&#8230;tragedia&#8230;apro il frigo e trovo sempre qualcosa che mi appaga, ma così sono ingrassata 10 chili in un anno!  Comunque non è solo questo&#8230;Mi sembra che niente vada più per il verso giusto e non so come agire, mi sento bloccata!&#8221; </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Roberta</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8220;Sapevo bene che anche per me un giorno sarebbe arrivata la menopausa e che questo evento ineluttabile avrebbe cambiato molte e troppe cose, ma avevo deciso da sempre che questo non mi avrebbe trovata impreparata&#8230;Non avevo nessuna intenzione di rinunciare a tutte le cose straordinarie della mia vita di donna.  Mi sono documentata e la mia ricerca mi ha portato al Centro Gedim, dove adesso ben tre professionisti si stanno occupando di me, perché mi è ben chiaro che il mio corpo, la mia mente, la mia anima hanno un&#8217;unicità speciale, quindi un approccio integrato sta aiutandomi moltissimo.  Non è stato facile all&#8217;inizio, anche se immagini quali conseguenze possa avere una cosa qualunque, viverla è un&#8217;altra storia!  Non essere soli e sentirsi accolti è fondamentale, vorrei che tutte le donne non abbandonassero se stesse quando entrano in menopausa&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Elisabetta</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Queste sono solo alcune storie di menopausa.  Proprio come l&#8217;adolescenza, la menopausa è un periodo altrettanto difficile da gestire, ma purtroppo molte donne sono rassegnate al pensiero che questa altro non sia che la porta d&#8217;ingresso della propria vecchiaia.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E&#8217; vero che possiamo paragonarla all&#8217;apertura di una porta: ma essa si apre verso un altro splendido periodo della propria vita.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo concetto fondamentale è stato ampiamente illustrato a tutte le donne che hanno partecipato all&#8217;evento &#8220;- Pausa, + Donna, il 19 Ottobre 2016, al nostro Centro di Medicina Integrata.  Il nostro Team di medici d&#8217;eccellenza, </span><span style="font-weight: 400;">Michela Angelucci, Ginecologa, Cinzia Panico, Nutrizionista e Mariagrazia Moro, Psicologa ha entusiasmato tutte le partecipanti al Seminario.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ospite d&#8217;eccellenza il Dr. Danilo Dodero, Uroginecologo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La nostra equipe di medici ha fornito un quadro globale veramente innovativo.  Ogni problema fisico e psichico che si presenti in menopausa ha una soluzione.  Soluzioni volte a disintegrare l&#8217;obsoleto concetto che la maggior parte delle persone ha della menopausa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Dottoressa Moro ha spiegato come sia importante non isolarsi in un momento così decisivo della propria vita e trovare un sostegno psicologico non improvvisato.  Sottovalutare i primi segni depressivi legati a segnali spiacevoli nel corpo è la prima cosa da non fare.  Oggi esistono soluzioni  per &#8220;conservare&#8221; o migliorare la bellezza di una donna, che già dai quarant&#8217;anni comincia ad arricchirsi di una luce splendida.  Perché pensare che solo donne protagoniste di certi settori della società possano permetterseli?  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nostro scopo, perfettamente in linea con i principi della Love Economy che muove ogni nostra iniziativa, è quello di accrescere sempre più il numero di donne che hanno già deciso di prendersi cura di se stesse ad ogni età, perché essere donna è straordinario in ogni momento della vita e non ci sono, credeteci, donne da rottamare.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Dottoressa Panico, nutrizionista ed esperta in Ayurveda ha ribadito che l&#8217;alimentazione corretta è un fondamentale metodo di &#8220;</span><b>cura</b><span style="font-weight: 400;">&#8220;.  Il cibo è un farmaco ed è profondamente errato pensare di creare in modo autonomo il proprio regime alimentare </span><i><span style="font-weight: 400;">sano</span></i><span style="font-weight: 400;">, perché nel 90 per cento dei casi la gente considera sano un cibo che lo è solo apparentemente o per luogo comune.  Consideri sano un po&#8217; di riso in bianco?  Non conosci l&#8217;indice glicemico del riso, che sta tra 80 e cento, così come maggiore di cento è l&#8217;indice glicemico dei pomodori secchi, ma probabilmente mangiandoli avrai pensato che in fondo stavi mangiando solo dei pomodori! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli altri problemi gravi e delicatissimi che affliggono numerose donne in menopausa ovviamente riguardano una sessualità che preferirebbero chiudere a chiave in un cassetto.  Il 50 per cento delle donne in menopausa ad esempio soffre di atrofia vulvo-vaginale, i cui sintomi come la secchezza a volte severa e il conseguente dolore, sono in grado di creare problemi molto seri all&#8217;intimità di coppia. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La dottoressa Angelucci, per la risoluzione di questo problema cronico che spesso va ad aggravare notevolmente il naturale calo della libido delle donne in menopausa, ha illustrato varie metodiche alternative alle classiche terapie ormonali, come per esempio l&#8217;uso dell&#8217;ospemifene, un&#8217;opzione terapeutica orale priva di ormoni che ha un effetto estrogenico sull&#8217;epitelio vaginale, variandone lo spessore ed aumentando la lubrificazione.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Dottor Dodero invece ha entusiasmato tutti presentando </span><span style="font-weight: 400;">&#8211; tra le altre cose &#8211; la </span><b>tecnica chirurgica di ricostruzione pelvica vaginale, </b><span style="font-weight: 400;">di cui è stato ideatore e</span><b> L&#8217;Urolastic, </b><span style="font-weight: 400;">un intervento di</span> <span style="font-weight: 400;">“chirurgia senza sala operatoria” che risolve in pochissimi minuti e definitivamente i problemi di incontinenza urinaria femminile.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ogni donna in menopausa ha diritto di conoscere tutte le metodiche di cui abbiamo scritto e molte altre ancora, che vanno adeguate ad ogni singolo caso.  Soprattutto, ogni donna ha diritto di sapere che può risolvere ogni problema legato all&#8217;entrata in menopausa con l&#8217;aiuto di specialisti che collaborando le forniscono un aiuto integrato risolutivo per la più splendida stagione di una donna: la maturità.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>IL CHECK UP CARDIOVASCOLARE</title>
		<link>https://www.medineur.it/il-check-up-cardiovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bruno Bonfigli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2020 13:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cardiologia]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[cardiologia]]></category>
		<category><![CDATA[cardiologo]]></category>
		<category><![CDATA[IL CHECK UP CARDIOVASCOLARE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Attraverso il check up cardiovascolare siamo in grado di valutare e prevenire l’insorgenza dei fattori di rischio aggredibili, grazie a questi approfondimenti clinici possiamo comprendere la struttura del cuore, la sua aritmia e la funzionalità contrattile del cuore e, quindi, individuare le possibilità di sviluppare patologie in un futuro.  Ogni anno il mondo scientifico ci [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Attraverso il check up cardiovascolare siamo in grado di valutare e prevenire l’insorgenza dei fattori di rischio aggredibili, grazie a questi approfondimenti clinici possiamo comprendere la struttura del cuore, la sua aritmia e la funzionalità contrattile del cuore e, quindi, individuare le possibilità di sviluppare patologie in un futuro. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ogni anno il mondo scientifico ci evidenzia che il 28% dei decessi in Italia è legato ad una patologia cardiovascolare, l’infarto si colloca al secondo posto in fatto di mortalità ed il 13% di morti totali è legato agli ictus cerebrali. Questi dati dimostrano che le patologie dell’apparato cardiovascolare, se non trattate in tempo, portano a morte sicura!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Innumerevoli studi ci hanno dimostrato che le patologie cardiache possono manifestarsi già verso i 35 anni e che nell’arco di 10 anni si possano manifestare eventi cardiologici.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il check up cardiovascolare è fondamentale soprattutto perché, nel campo della nutrizione, oggi ci troviamo di fronte a disfunzioni metaboliche molto gravi che colpiscono fasce di età molto giovani, la c.d.  sindrome metabolica. Proprio l’aumento del peso ed il conseguente aumento del colesterolo, dei trigliceridi, della glicemia e un insulino-resistenza sono alla base dello sviluppo delle malattie cardiovascolari. Queste patologie, legate ad una cattiva alimentazione ed a uno stile di vita sbagliato, sono le prime cause al mondo di mortalità. La valutazione ed individuazione dell’alterazione di questi parametri sono il primo segnale che deve allarmare e stimolare le persone ad approfondire il proprio stato di salute,  attraverso specifici esami e visite nutrizionali. Tale indagine diventa poi fondamentale nel caso in cui si riscontri una ereditarietà famigliare.</span></p>
<p><strong><em>La prevenzione è l’unica arma utilizzabile per salvaguardare la nostra salute e un’alterazione metabolica è il campanello d’allarme, perché il nostro corpo ci sta inviando segnali che non possono essere trascurati!</em></strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In linea generale, gli uomini dovrebbero sottoporsi ad un check up cardiovascolare e ad una visita nutrizionale superati i 40 anni mentre le donne al raggiungimento della menopausa. Ma per una efficace prevenzione, nel caso in cui durante l’anamnesi di un paziente uomo che non abbia superato i limiti di età o paziente donna ancora fertile, si riscontri una storia cardiologia in ambito familiare come ad esempio una morte improvvisa, casi di aritmia ricorrente o patologie di scompensi cardiaci, diventa fondamentale indagare su tutti i potenziali rischi che possono insorgere. Le persone che per anni hanno mangiato male e che hanno trascurato il proprio stile di vita sono i soggetti più a rischio. Un banale aumento di peso, un’alternanza di perdita di peso e successivo aumento effetto yo yo, la conduzione di una vita sedentaria sono tutti fattori in grado di mettere a rischio la salute del nostro apparato cardiovascolare.</span></p>
<p><em><strong>Solo attraverso la diagnosi precoce si possono ottenere i risultati migliori!</strong></em></p>
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		<item>
		<title>Qual è il peso giusto in GRAVIDANZA?</title>
		<link>https://www.medineur.it/qual-e-il-peso-giusto-in-gravidanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MIchela Angelucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Dec 2020 09:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ginecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[GRAVIDANZA]]></category>
		<category><![CDATA[NUTRIZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PESO IN GRAVIDANZA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ fondamentale tenere monitorato il proprio peso corporeo durante le 40 settimane di gestazione. L&#8217;aumento di peso durante la gravidanza è fisiologico e necessario ma, se eccessivo o insufficiente, potrebbe causare problemi sia per la mamma che per il bambino. In generale è consigliabile seguire le linee guida SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="s1">E’ fondamentale tenere monitorato il proprio peso corporeo durante le 40 settimane di gestazione.</span></p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-4847 alignright" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2020/12/Senza-titolo-400-×-400-px.png" alt="" width="232" height="232" srcset="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2020/12/Senza-titolo-400-×-400-px.png 400w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2020/12/Senza-titolo-400-×-400-px-300x300.png 300w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2020/12/Senza-titolo-400-×-400-px-150x150.png 150w" sizes="(max-width: 232px) 100vw, 232px" /><span class="s1"><strong>L&#8217;aumento di peso durante la gravidanza è fisiologico e necessario</strong> ma, se eccessivo o insufficiente, potrebbe causare problemi sia per la mamma che per il bambino. </span></p>
<p><span class="s1">In generale è consigliabile seguire le linee guida SIGO (<em>Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia</em>) che stabiliscono di <strong>non aumentare di oltre 12 kg</strong> durante la gravidanza. </span><span class="s1">Un aumento di peso maggiore può causare patologie come gestosi e diabete, con conseguente rischio di parti prematuri. </span></p>
<p><span class="s1">In caso di<strong> gravidanza gemellare</strong>, l’aumento di peso consigliato è di 16-20 kg nel corso delle 40 settimane. </span></p>
<p><span class="s1">Il benessere della donna e del feto passano anche da: </span></p>
<ul>
<li><span class="s1">una <strong>corretta alimentazione</strong>, </span></li>
<li><span class="s1">uno stile di vita incentrato sul <strong>benessere </strong></span></li>
<li><span class="s1">un <strong>corretto peso corporeo</strong>.</span></li>
</ul>
<p><strong>E’ fondamentale tenere monitorato il proprio peso corporeo</strong> durante le 40 settimane di gestazione e assicurarsi di mantenere una dieta equilibrata.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2>Come non ingrassare in gravidanza?</h2>
<p class="p1"><span class="s1">Per determinare quale debba essere il peso giusto di una donna durante la gravidanza, bisogna tenere conto del proprio peso prima del concepimento. Il calcolo deve tenere conto: </span></p>
<ul>
<li class="p1"><span class="s1">dello sviluppo del <strong>feto</strong>, </span></li>
<li class="p1"><span class="s1">del peso della <strong>placenta</strong>, </span></li>
<li class="p1"><span class="s1">del <strong>liquido amniotico</strong>, </span></li>
<li class="p1"><span class="s1">dell’<strong>utero</strong>, </span></li>
<li class="p1"><span class="s1">della <strong>ritenzione di liquidi</strong> e </span><span class="s1">della <strong>deposizione di grassi nei tessuti</strong>, dovute alla produzione di ormoni nel corso della gestazione. </span></li>
</ul>
<p><span class="s1">Proprio per questo motivo l’<strong>incremento di peso corporeo</strong> comincia a verificarsi già dalle prime fasi della gravidanza, quando il feto ha solo pochi grammi. </span></p>
<p><span class="s1">Generalmente, l’aumento di peso è <strong>graduale</strong>: lieve nel corso del primo trimestre e più marcato via via che la gravidanza prosegue. Tale gradualità non vale però per tutte le donne e può risultare più accentuata in alcuni periodi rispetto ad altri.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Proprio per questo motivo è fondamentale richiedere una valutazione del <strong>nutrizionista</strong>, in modo da poter accompagnare correttamente la paziente durante i nove mesi di gravidanza e spesso anche durante l’allattamento. </span></p>
<p>Sei alla ricerca di un <strong>nutrizionista che ti possa aiutare ad affrontare il periodo della gravidanza</strong>? Contatta il Poliambulatorio Medineur e prenota un appuntamento con la dott.ssa <a href="https://www.medineur.it/nutrizione/">Cinzia Panico</a>.</p>
<p>Ci trovi anche su <a href="https://www.doctolib.it/centro-medico/roma/poliambulatorio-medineur/booking/motives?specialityId=6460&amp;telehealth=false&amp;placeId=practice-304308">Doctolib</a>.</p>
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		<item>
		<title>MENOPAUSA: cosa mangiare per non ingrassare</title>
		<link>https://www.medineur.it/menopausa-cosa-mangiare-per-non-ingrassare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cinzia Panico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Dec 2020 08:55:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ginecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MENOPAUSA]]></category>
		<category><![CDATA[NUTRIZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sana alimentazione, la prevenzione, il modo in cui sfruttare al meglio le proprietà dei cibi sono ormai argomenti noti. Quindi la domanda da porsi non è “Cosa posso mangiare durante la menopausa?” ma piuttosto “Perché sto ingrassando anche se la mia dieta è rimasta invariata?” Facciamo un piccolo passo indietro e spieghiamo brevemente consa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.medineur.it/menopausa-cosa-mangiare-per-non-ingrassare/">MENOPAUSA: cosa mangiare per non ingrassare</a> proviene da <a href="https://www.medineur.it">Poliambulatorio Medineur</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La sana alimentazione, la prevenzione, il modo in cui sfruttare al meglio le proprietà dei cibi sono ormai argomenti noti. Quindi la domanda da porsi non è “<em>Cosa posso mangiare durante la menopausa?</em>” ma piuttosto “<strong>Perché sto ingrassando anche se la mia dieta è rimasta invariata?</strong>”</p>
<p>Facciamo un piccolo passo indietro e spieghiamo brevemente consa succede in menopausa.</p>
<h2>Quali sono i sintomi della menopausa?</h2>
<p>Il periodo della menopausa porta con sé <strong>notevoli disturbi di tipo fisico e psicologico</strong> che si manifestano gradualmente. Le donne più attente possono percepirli già qualche anno prima dell’ultima mestruazione, nel periodo cosiddetto climaterio o perimenopausa. La <strong>perimenopausa</strong> è un momento critico che può durare dai 12 mesi a qualche anno e manifestarsi ad età diverse da donna a donna. Gli ormoni possono raggiungere il massimo dello sconvolgimento per poi tornare a stabilizzarsi in un ritrovato equilibrio.</p>
<p>La menopausa inizia quando il corpo smette di produrre gli stessi livelli di estrogeno e non avviene più l&#8217;ovulazione mensile, ovvero non arrivano più le mestruazioni. Una volta trascorso <strong>un intero anno senza mestruazioni</strong>, avrai la certezza di aver attraversato la <strong>menopausa</strong>.<br />
Ecco quali sono i principali disagi della menopausa:</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-4826 alignright" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2020/12/Senza-titolo-400-×-400-px-1.jpg" alt="" width="286" height="286" srcset="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2020/12/Senza-titolo-400-×-400-px-1.jpg 400w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2020/12/Senza-titolo-400-×-400-px-1-300x300.jpg 300w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2020/12/Senza-titolo-400-×-400-px-1-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 286px) 100vw, 286px" /></p>
<ul>
<li>caldane</li>
<li>irritabilità</li>
<li>calo della libido</li>
</ul>
<p>Il disagio più grande da affrontare è tuttavia l’<strong>aumento di peso</strong>: con l’inizio della menopausa molte donne aumentano in media di mezzo chilo al mese arrivando ad <strong>accumulare fino a 6 chili in un anno</strong>. Le cause di questo aumento sono da ricercare essenzialmente nel <strong>cambiamento</strong> del proprio <strong>metabolismo</strong> e nel totale <strong>sconvolgimento ormonale</strong>.</p>
<p>Riteniamo che accompagnare la donna in menopausa in questo percorso così delicato e personale rappresenta il primo passo per raggiungere l’obiettivo di un completo benessere, perché <strong>i disturbi non si presentano allo stesso modo in ogni donna</strong>. Alcune si trovano a dover far fronte a <strong>disturbi a livello psicologico</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>umore deflesso</strong> e qualche volta disforico-irritabile</li>
<li>aumento dell’ansia</li>
<li>disturbi della concentrazione e della memoria</li>
<li><strong>calo del desiderio sessuale</strong></li>
</ul>
<p>Altre devono fare i conti con<strong> disturbi più fisici</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>vampate</strong> di calore</li>
<li>irregolare <strong>sudorazione</strong> notturne e diurna</li>
<li><strong>difficoltà a riposare e a dormire</strong></li>
</ul>
<p>Sicuramente tutte hanno in comune il problema dell’<strong>aumento di peso</strong>.</p>
<p>Ma <strong>possiamo porre rimedio</strong>!</p>
<h2>Cosa mangiare in menopausa?</h2>
<p>Quando il corpo si avvia a cessare la sua attività fertile <strong>il metabolismo rallenta</strong>, <strong>diminuisce la massa magra</strong> a vantaggio della massa grassa e l’accumulo di <strong>grasso</strong> diviene <strong>localizzato</strong>. Oltre all&#8217;aumento di peso che interessa quasi tutte le donne diventa <strong>più difficile perdere peso</strong>. Tutto questo impone maggiore attenzione a tavola.</p>
<p>Le donne che raggiungono la perimenopausa in sovrappeso possono trovarsi a dover limitare in modo importante la propria dieta per evitare di accumulare altro peso.</p>
<p>Sicuramente un’<strong>alimentazione con un indice glicemico medio-basso</strong> è di grande aiuto perché permette di arginare l’aumento di peso.<br />
E’ importante inoltre sottolineare che il sovrappeso contribuisce a rallentare la diuresi e favorire la <strong>ritenzione idrica</strong>, con la conseguenza di vedersi ancora più gonfie.</p>
<p>Un altro inconveniente legato alla menopausa è la <strong>stipsi</strong>: consigliamo quindi di seguire una cura idropinica dando spazio a molta frutta e verdura. In questo modo l&#8217;intestino riesce più facilmente a svolgere la sua regolare funzione.</p>
<h2>Come non ingrassare in menopausa?</h2>
<p>La scelta del cibo da assumere non deve mai essere casuale, ma piuttosto <strong>funzionale</strong> e <strong>terapeutica</strong>. Per questo è preferibile affidarsi ad un <strong>nutrizionista</strong> che possa consigliare un regime alimentare equilibrato e mirato, come valido alleato per affrontare con positività questo momento di transizione. Con il giusto regime alimentare puoi fare moltissimo per aiutare il corpo a ritrovare la sua salute e una forma fisica in cui riconoscerti.</p>
<p>Sei alla ricerca di un <strong>nutrizionista che ti possa aiutare ad affrontare il periodo della menopausa</strong>? Contatta il Poliambulatorio Medineur e prenota un appuntamento con la dott.ssa <a href="https://www.medineur.it/nutrizione/">Cinzia Panico</a>.</p>
<p>Ci trovi anche su <a href="https://www.doctolib.it/centro-medico/roma/poliambulatorio-medineur/booking/motives?specialityId=6460&amp;telehealth=false&amp;placeId=practice-304308">Doctolib</a>.</p>
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