La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è una condizione endocrino-metabolica dall’eziologia complessa, in quanto non riguarda soltanto la funzionalità ovarica ma coinvolge anche il surrene, la tiroide e il metabolismo dei glucidi tramite l’insulino-resistenza.

Quali sono i sintomi?

I sintomi principali sono:

  • irregolarità mestruale,
  • acne,
  • irsutismo,
  • calvizie e diradamento frontale dei capelli,
  • aumento di peso principalmente nella zona addominale.

Non sempre sono presenti tutti questi sintomi contemporaneamente nella stessa persona: per questo si definisce sindrome e non malattia.

Spesso le alterazioni genetiche sono alla base della patologia e i primi sintomi possono presentarsi già nell’infanzia o nella fase della pubertà. Purtroppo, molto spesso, questi sintomi vengono trascurati quando invece potrebbero essere facilmente curabili.

Esistono delle cure?

Non è ancora tutto ben chiaro riguardo questa patologia e, non sempre, tutti i farmaci proposti dalla farmacologia tradizionale e dal medico sono risolutivi. Infatti la maggior parte delle terapie proposte sono utili a domare i sintomi ma, da soli, non sono sufficienti a ristabilire l’equilibrio che una donna affetta da PCOS richiede.

Molto spesso si sottovaluta l’azione fondamentale della flora intestinale nell’equilibrio di tutti gli organi, come anche della detossificazione epatica e l’integrazione di alcuni minerali e vitamine per il ripristino del funzionamento cellulare e recettoriale.

Sicuramente l’affiancamento della medicina ayurvedica, degli integratori e l’adozione di uno stile di vita sano, in combinazione con i farmaci tradizionali, rappresentano l’approccio di tipo integrato più efficace per affrontare questa problematica.
L’obiettivo deve essere quello di non lasciare mai la paziente da sola alle prese con farmaci, diete improbabili e difficili da seguire o attività fisica eccessiva e scorretta. E’ fondamentale accompagnarla nella scoperta di sintomi trascurati, di nuove terapie e di uno stile di vita adeguato alle proprie esigenze, nell’ottica di prevenire patologie future molto gravi come neoplasie e problematiche cardiovascolari.