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	<title>Valentina Marchese, Autore presso Poliambulatorio Medineur</title>
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	<description>La salute è la nostra missione</description>
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	<title>Valentina Marchese, Autore presso Poliambulatorio Medineur</title>
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		<title>Mio figlio è iperattivo: ha l&#8217;ADHD?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Marchese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Aug 2023 15:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[adhd]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi del neurosviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, o ADHD, è un disturbo evolutivo dell’autocontrollo. Include difficoltà di attenzione e concentrazione, di controllo degli impulsi e del livello di attività. Questi problemi derivano dall’incapacità del bambino di regolare il proprio comportamento in funzione del trascorrere del tempo, degli obiettivi da raggiungere e delle richieste dell’ambiente. E’ bene precisare che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.medineur.it/figlio-iperattivo-adhd-bambini/">Mio figlio è iperattivo: ha l&#8217;ADHD?</a> proviene da <a href="https://www.medineur.it">Poliambulatorio Medineur</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, o <strong>ADHD</strong>, è un <strong>disturbo evolutivo dell’autocontrollo</strong>. Include <strong>difficoltà di attenzione e concentrazione, di controllo degli impulsi</strong> e del livello di attività. Questi problemi derivano dall’incapacità del bambino di regolare il proprio comportamento in funzione del trascorrere del tempo, degli obiettivi da raggiungere e delle richieste dell’ambiente.</p>
<p>E’ bene precisare che <u>l’ADHD non è una normale fase di crescita che ogni bambino deve superare</u>. Non è nemmeno il risultato di una disciplina educativa inefficace.</p>
<p>Se vuoi scoprire strategie pratiche ed efficaci per supportare tuo figlio nella vita quotidiana, leggi anche il nostro articolo dedicato alle <a title="Strategie per genitori di bambini con ADHD" href="https://www.medineur.it/adhd-nei-bambini-strategie-genitori/">strategie per genitori di bambini con ADHD</a>.</p>
<h2>Cos&#8217;è l&#8217;ADHD nei bambini</h2>
<p>L’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) è un disturbo del neurosviluppo che causa una <strong>compromissione significativa del funzionamento personale e scolastico del bambino</strong> ed interferisce negativamente con la qualità della vita di tutto il nucleo familiare. E’ quindi un <strong>vero problema per l’individuo</strong> stesso, <strong>la famiglia e la scuola</strong> e spesso rappresenta un ostacolo nel conseguimento degli obiettivi personali, scolastici e lavorativi futuri.</p>
<p><strong>Alcuni bambini con questo disturbo possono manifestare una difficoltà evidente a rimanere concentrati, rendendo impossibile concludere qualsiasi attività. Altri sono iperattivi e troppo impulsivi, non riuscendo a gestire la rabbia.</strong></p>
<h2>Sintomi dell&#8217;ADHD</h2>
<p><img fetchpriority="high" fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-4902 alignright" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-300x300.jpg" alt="adhd che cos'è" width="300" height="300" srcset="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-300x300.jpg 300w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-150x150.jpg 150w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo.jpg 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />I sintomi principali del <strong>disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività o DDAI sono due</strong> e possono presentarsi singolarmente o in combinazione tra loro:</p>
<ul>
<li>disattenzione</li>
<li>impulsività</li>
<li>una combinazione delle precedenti</li>
</ul>
<p>I sintomi relativi alla <strong>disattenzione </strong>si riscontrano soprattutto in bambini che, rispetto ai loro coetanei, presentano un’<strong>evidente difficoltà a rimanere attenti e concentrati</strong> e non riescono a lavorare su uno stesso compito per un lungo periodo. Queste difficoltà si manifestano sia <strong>in situazioni scolastiche </strong>(o lavorative per l’adulto) sia in quelle <strong>sociali</strong>.</p>
<h2>Come riconoscere l&#8217;ADHD nei bambini</h2>
<p>Il <strong>problema </strong>più evidente nel DDAI è il <strong>mantenimento dell’attenzione</strong>, soprattutto <strong>durante attività ripetitive o noiose</strong>. Tuttavia <strong>anche in situazioni ludiche</strong> il bambino manifesta frequenti passaggi da un gioco ad un altro, senza completarne alcuno.</p>
<p>A scuola il bambino ha evidenti difficoltà nel prestare attenzione ai dettagli, banali “errori di distrazione”, e <strong>i lavori sono incompleti e disordinati</strong>. Insegnanti e genitori riferiscono che i bambini con DDAI sembra che non ascoltino o che abbiano la <strong>testa da un’altra parte</strong> quando gli si parla direttamente. Passando vicino al banco di un bambino iperattivo si può rimanere colpiti dal disordine con cui gestisce il materiale scolastico e dalla <strong>facilità con cui viene distratto</strong> da suoni o da altri stimoli irrilevanti.</p>
<p>L’<strong>impulsività</strong> è la caratteristica distintiva del DDAI e si manifesta nella <strong>difficoltà a dilazionare una risposta</strong>, <strong>ad inibire un comportamento inappropriato</strong>, <strong>ad attendere una gratificazione</strong>. I bambini impulsivi <strong>rispondono troppo velocemente</strong> (a scapito dell’accuratezza delle loro risposte), <strong>interrompono frequentemente</strong> gli altri quando stanno parlando, non riescono a stare in fila e attendere il proprio turno. Oltre ad una persistente <strong>impazienza</strong>, l’impulsività si manifesta anche nell’intraprendere <strong>azioni pericolose</strong>, senza considerare le possibili conseguenze negative. L’impulsività è una caratteristica che rimane abbastanza <strong>stabile durante lo sviluppo</strong> (sebbene conosca diverse forme a seconda dell’età) ed è <strong>presente anche negli adulti</strong> con ADHD.</p>
<h2>Diagnosi e sottotipi dell&#8217;ADHD</h2>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-4903 size-full" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-800-×-400-px-1.jpg" alt="ADHD SINTOMI" width="800" height="400" srcset="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-800-×-400-px-1.jpg 800w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-800-×-400-px-1-300x150.jpg 300w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-800-×-400-px-1-768x384.jpg 768w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-800-×-400-px-1-480x240.jpg 480w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" />Per poter porre diagnosi di DDAI, un bambino deve:</p>
<ul>
<li>presentare almeno 6 sintomi su 9</li>
<li>presentare i sintomi per un minimo di sei mesi</li>
<li>presentare i sintomi in almeno due contesti</li>
</ul>
<p>Inoltre è necessario che <u>tali manifestazioni siano presenti prima dei 7 anni di età e che compromettano il rendimento scolastico e/o sociale</u>.</p>
<p>E’ possibile distinguere le diagnosi di DDAI nei seguenti sottotipi:</p>
<ul>
<li><strong>DDAI – sottotipo disattento:</strong> sono presenti esclusivamente 6 dei 9 sintomi di disattenzione</li>
<li><strong>DDAI – sottotipo iperattivo-impulsivo:</strong> sono presenti esclusivamente 6 dei 9 sintomi di iperattività-impulsività</li>
<li><strong>DDAI – sottotipo combinato:</strong> sono presenti entrambe le problematiche</li>
</ul>
<p>I soggetti con DDAI, oltre ai sintomi primari descritti finora, manifestano anche altri <strong>comportamenti disturbanti</strong> ritenuti <strong>secondari,</strong> in quanto si presume <strong>derivino dall’interazione tra le caratteristiche del disturbo e il loro ambiente</strong>.</p>
<p>I bambini con ADHD sono maggiormente a rischio per altre problematiche psicologiche. Circa il 44% di essi presenta almeno un altro disturbo, il 32% ne presenta altri due e l’11% altri tre. In particolare il quadro della compresenza con altri disturbi è il seguente:</p>
<ul>
<li>tra il 20% e il 56% presenta anche un <strong>Disturbo della Condotta</strong></li>
<li>circa il 35% manifesta anche un <strong>Disturbo Oppositivo/Provocatorio</strong></li>
<li>il 25% soffre anche di <strong>Disturbi dell’Umore</strong></li>
<li>un altro 25% ha <strong>Disturbi d’Ansia</strong></li>
</ul>
<p><u>In considerazione di quanto sopra diventa molto importante valutare l’esatta natura dei sintomi e la presenza di eventuali diagnosi associate, soprattutto ai fini di una migliore pianificazione terapeutica.</u></p>
<h3>ADHD chi lo diagnostica</h3>
<p>Molte persone tentano l’autodiagnosi usando i test online o cercando di riconoscere i sintomi tra quelli elencati su internet, sui giornali o in TV. Gli elenchi di sintomi possono essere utili ma, se pensi che tuo figlio soffra di ADHD, è opportuno rivolgersi ad uno specialista per un approccio razionale e ragionato.<br />
I professionisti competenti per l&#8217;accertamento dell&#8217;ADHD sono <strong><a href="https://www.medineur.it/valentina-marchese/" target="_blank" rel="noopener">psicologi dell&#8217;età evolutiva</a>, neuropsichiatri e neuropsicologi infantili</strong>.</p>
<h2>Conseguenze se non si interviene precocemente</h2>
<p><strong><img decoding="async" class="alignleft wp-image-4904 size-medium" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-1-300x300.png" alt="adhd sintomi" width="300" height="300" srcset="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-1-300x300.png 300w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-1-150x150.png 150w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-1.png 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />I problemi di autocontrollo comportamentale</strong> naturalmente <strong>si ripercuotono anche sulle relazioni interpersonali</strong>. Non sorprende che i bambini con ADHD vengano più spesso <strong>rifiutati </strong>e siano i meno popolari tra i compagni. Gli insegnanti li valutano negativamente non solo dal punto di vista del profitto, ma soprattutto sotto l’aspetto comportamentale e del rispetto delle regole sociali. La <strong>qualità delle loro interazioni non </strong>è certo <strong>adeguata</strong>, sia in contesti strutturati che nel gioco, in quanto si osserva un’<strong>alta frequenza di comportamenti negativi </strong>sia verbali che non verbali, minore interazione con in compagni, <strong>bassi livelli di espressione affettiva </strong>e maggior <strong>ritiro sociale seguito da aggressività</strong>.</p>
<p>Bisogna precisare che molto spesso i bambini con DDAI senza aggressività non esibiscono intenzionalmente questi comportamenti disturbanti e sono sinceramente sorpresi degli esiti negativi che scaturiscono dalle loro azioni maldestre.</p>
<p>Sicuramente la <strong>presenza di aggressività</strong>, frequentemente associata al disturbo, è in parte <strong>responsabile di una maggiore gravità dei disturbi comportamentali</strong>. I bambini iperattivi vengono descritti dai loro compagni come <strong>non cooperativi in situazioni di gruppo, intrusivi e in alcuni casi aggressivi e provocatori</strong>, e rischiano di non beneficiare delle opportunità di socializzazione con i compagni.</p>
<h2>ADHD a scuola e a casa: cosa notare e come intervenire</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-4905 alignright" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-2-300x300.jpg" alt="adhd bambini" width="300" height="300" srcset="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-2-300x300.jpg 300w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-2-150x150.jpg 150w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-2.jpg 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Spesso i genitori riferiscono che i bambini con DDAI siano <strong>difficili sin</strong> <strong>dalla nascita</strong>: molto irritabili, inclini ad un pianto inconsolabile, facilmente frustrabili, con difficoltà di sonno e alimentazione. Inoltre sono meno sensibili alle ricompense e sono anche <strong>più difficili da educare</strong>, in quanto danno risposte imprevedibili alle tecniche educative solitamente utilizzate per il controllo comportamentale. Di conseguenza, l’impulsività e la <strong>bassa tolleranza alla frustrazione </strong>del bambino possono generare <strong>effetti negativi sull’interazione con la madre</strong>, innescando un circolo vizioso che porta l&#8217;accentuarsi dei sintomi.</p>
<p>Durante gli anni della <strong>scuola elementare</strong>, il bambino con DDAI è molto attivo e, sebbene abbia un’intelligenza uguale a quella dei suoi coetanei, dimostra un <strong>comportamento poco maturo</strong> rispetto all’età cronologica. A seconda della situazione, il comportamento del bambino con DDAI appare più o meno problematico: nelle situazioni di gioco libero, in cui c’è ampia possibilità di movimento, egli non mostra particolari difficoltà, mentre in contesti in cui si richiede il rispetto di determinate regole il bambino viene etichettato come <strong>“problematico e difficile da gestire”</strong>. <strong>Il gioco del bambino con DDAI è più semplice, stereotipato, povero di significato, caratterizzato da semplici atti motori e continui cambi di interessi</strong>.</p>
<p><strong><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-4907 size-medium" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-3-300x300.png" alt="adhd bambini sintomi" width="300" height="300" srcset="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-3-300x300.png 300w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-3-150x150.png 150w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-3.png 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Con l’ingresso nella scuola elementare, le difficoltà aumentano</strong> proprio a causa della presenza di una serie di regole che devono essere rispettate e di compiti che devono essere eseguiti. Gli insegnanti continuano a descrivere questi alunni come immaturi rispetto ai loro coetanei, soprattutto dal punto di vista comportamentale.</p>
<p>I bambini con DDAI hanno <strong>prestazioni scolastiche inferiori </strong>ai loro coetanei, pur avendo le <strong>stesse abilità intellettive</strong>. La spiegazione di questo fenomeno è da ricercare nelle difficoltà attentive e di autoregolazione cognitiva, nella maggior quantità di risposte impulsive e nel comportamento iperattivo all’interno della classe.</p>
<p>Sia i genitori che gli insegnanti rimangono un po’ sconcertati dall’enorme <strong>variabilità delle loro prestazioni legate all&#8217;attenzione</strong>: in classe non riescono a seguire la lezione per soli cinque minuti, mentre completano con successo un videogame che dura anche mezz’ora. Anche i <strong>problemi interpersonali</strong>, spesso già presenti durante l’età prescolare, persistono e tendono ad aumentare di gravità; questo probabilmente perché le interazioni positive con i compagni richiedono, con il progredire dell’età, sempre maggiori abilità sociali, di comunicazione e di autocontrollo.</p>
<p>Se desideri scoprire <strong>strategie pratiche ed efficaci per aiutare tuo figlio con ADHD a migliorare apprendimento, attenzione e qualità di vita</strong>, leggi anche il nostro articolo dedicato alle <a title="Strategie per genitori di bambini con ADHD" href="https://www.medineur.it/adhd-nei-bambini-strategie-genitori">strategie per genitori di bambini con ADHD</a>.</p>
<h2>ADHD nell&#8217;adolescenza: come cambia il comportamento</h2>
<p><strong>Con la crescita</strong>, l’iperattività<strong> </strong>tende a diminuire in termini di frequenza e intensità e può venire <strong>parzialmente sostituita da “un’agitazione interiorizzata” </strong>che si manifesta soprattutto con:</p>
<ul>
<li>insofferenza</li>
<li>impazienza</li>
<li>continui cambi di attività</li>
<li>movimenti del corpo</li>
</ul>
<p>Inoltre, <strong>con lo sviluppo</strong> si possono generare dei tratti comportamentali che ostacolano ulteriormente il buon inserimento del bambino nel suo ambiente sociale, come ad esempio:</p>
<ul>
<li>ostinazione</li>
<li><strong>scarsa obbedienza alle regole</strong></li>
<li><strong>prepotenza</strong></li>
<li>maggior labilità dell’umore</li>
<li>scarsa tolleranza alla frustrazione</li>
<li><strong>scatti d’ira</strong></li>
<li><strong>ridotta autostima</strong></li>
</ul>
<p>Durante la <strong>preadolescenza </strong>il <strong>comportamento incontrollato</strong> e la disattenzione non consentono una facile acquisizione delle abilità sociali, indispensabili per un buon fair-play: i ragazzi con DDAI infatti dimostrano s<strong>carsa capacità di mantenere amicizie e risolvere i conflitti interpersonali</strong>.</p>
<p>Durante l’<strong>adolescenza</strong>, si osserva mediamente una <strong>lieve attenuazione della sintomatologia</strong>, ma ciò non significa che il problema sia risolto, in quanto spesso si riscontrano anche <strong>altri disturbi mentali</strong>, come ad esempio depressione, condotta antisociale o ansia.</p>
<h2>Come aiutare bambini con ADHD: percorsi e specialisti a Roma sud</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-4909 size-thumbnail" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-4-150x150.png" alt="adhd diagnosi" width="150" height="150" srcset="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-4-150x150.png 150w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-4-300x300.png 300w, https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/08/ADHD-corpo-4.png 400w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />A tutti i genitori che nutrono sospetti in merito a un potenziale disturbo dell’attenzione o iperattività del proprio figlio, o che hanno ricevuto una segnalazione più o meno ufficiale da parte della scuola e degli insegnanti, suggeriamo di rivolgersi al proprio pediatra di fiducia, il quale saprà indirizzarli da uno specialista del settore.</p>
<p>Solitamente il <strong>neuropsichiatra infantile</strong>, il <strong>neuropsicologo infantile</strong> e lo <strong>psicologo dell&#8217;età evolutiva</strong> sono le figure di riferimento a cui rivolgersi per iniziare il percorso di diagnosi.</p>
<p>Se stai cercando un <strong>professionista specializzato in diagnosi ADHD nei bambini a Roma sud</strong> <a href="https://www.doctolib.it/psicologo/roma/valentina-marchese" target="_blank" rel="noopener">prenota un colloquio gratuito con la dott.ssa Valentina Marchese</a>.</p>
<h2>ADHD come si cura?</h2>
<p>Nel trattamento dell’ADHD, secondo i dati della letteratura scientifica, il trattamento ideale implica il <strong>coinvolgimento di scuola, famiglia e bambino</strong> stesso, oltre (ma non è il caso dell’Italia) ad un intervento di tipo farmacologico.<br />
Gli interventi che in Italia si possono applicare riguardano gli aspetti psico-sociali. La tradizione cognitiva e comportamentale ha consentito la messa a punto di alcuni <strong>programmi educativi e terapeutici</strong> che vengono utilizzati con <strong>buoni risultati</strong> nella pratica clinica.</p>
<p>Il <strong>massimo beneficio </strong>ottenibile da un programma comportamentale si raggiunge <strong>grazie alla cooperazione tra la famiglia e la scuola,</strong> focalizzandosi su un ventaglio di comportamenti e provvedendo alle opportune modifiche del contesto. Potrebbe essere utile anche rivolgersi ad un nutrizionista per realizzare un piano alimentare utile ad arginare i sintomi legati all’iperattività (pensiamo ad esempio ad una riduzione degli zuccheri nella dieta).</p>
<h2>A chi rivolgersi per la diagnosi ADHD nei bambini?</h2>
<p>Lo psicologo durante una prima consulenza con i genitori potrà fornire tutte le informazioni rispetto alle modalità di svolgimento del percorso diagnostico, e rispetto alle figure professionali che incontrerà il bambino.<strong> Lo psicologo adeguatamente formato potrà anche concordare con l’equipe multidisciplinare il piano trattamentale condividendo con la famiglia e con la scuola obiettivi a breve e a lungo termine.</strong></p>
<p><a href="https://www.doctolib.it/psicologo/roma/valentina-marchese" target="_blank" rel="noopener">Prenota ora un primo colloquio gratuito con la coordinatrice dell&#8217;equipe</a> che si occupa di disturbi del neurosviluppo e di <a href="https://www.medineur.it/certificazione-diagnosi-dsa-roma-sud/" target="_blank" rel="noopener">valutazione e diagnosi per certificazione DSA</a> a Roma sud.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.medineur.it/figlio-iperattivo-adhd-bambini/">Mio figlio è iperattivo: ha l&#8217;ADHD?</a> proviene da <a href="https://www.medineur.it">Poliambulatorio Medineur</a>.</p>
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		<title>Valutazione e diagnosi per certificazione DSA Roma sud</title>
		<link>https://www.medineur.it/certificazione-dsa-roma-sud/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Marchese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2023 16:30:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Logopedia]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione dsa]]></category>
		<category><![CDATA[diagnosi dsa]]></category>
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		<category><![CDATA[disgrafia e disortografia]]></category>
		<category><![CDATA[dislessia]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi specifici dell'apprendimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che cosa sono i DSA? La prima cosa importante che un genitore deve sapere riguardo ai DSA è che non si tratta di malattie e che non implicano un deficit o una disabilità nel bambino. I DSA (Disturbi Specifici dell&#8217;Apprendimento) appartengono alla categoria dei disturbi del neurosviluppo, sono pertanto: di natura neurobiologica: non sono una malattia ma caratteristiche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.medineur.it/certificazione-dsa-roma-sud/">Valutazione e diagnosi per certificazione DSA Roma sud</a> proviene da <a href="https://www.medineur.it">Poliambulatorio Medineur</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Che cosa sono i DSA?</h2>
<p>La prima cosa importante che un genitore deve sapere riguardo ai DSA è che <strong>non si tratta di malattie</strong> e che<strong> non implicano un deficit o una disabilità nel bambino</strong>. I <strong>DSA (Disturbi Specifici dell&#8217;Apprendimento)</strong> appartengono alla categoria dei <strong>disturbi del neurosviluppo, </strong>sono pertanto:</p>
<ul>
<li>di natura neurobiologica: non sono una malattia ma caratteristiche innate.</li>
<li>di tipo evolutivo: evolvono insieme allo sviluppo e alla crescita del bambino.</li>
<li>di dominio-specifico: interessano uno specifico dominio di abilità quali la lettura, la scrittura e/o il calcolo.</li>
</ul>
<p>Possiamo dire, quindi, che <u>i DSA non connotano minor intelligenza ma sono disturbi evolutivi specifici che limitano solo alcune capacità specifiche nella vita quotidiana</u> (ovvero lettura, scrittura, capacità di calcolo). I disturbi specifici dell&#8217;apprendimento sono 4 (dislessia, disgrafia, discalculia, disortografia), tuttavia spesso nella pratica clinica si assiste ad una comorbidità, ovvero <strong>il bambino può presentare una combinazione di diversi tipi di disturbo</strong>.</p>
<h2>Che cosa NON sono i DSA?</h2>
<p>E’ importante precisare che <strong>i DSA non hanno nulla a che vedere con il funzionamento cognitivo generale del bambino</strong>, in quanto chi presenta questi disturbi ha un QI nella media o superiore. Spesso si tratta di bambini con una <strong>condizione di svantaggio psicosociale</strong>, ad esempio un percorso scolastico inadeguato o situazioni di deprivazione ambientale ed educativa. I DSA non hanno a che vedere con patologie neurologiche o deficit sensoriali e non sono dovuti ad un QI basso. Per questo motivo i bambini con DSA sono in grado, con il giusto supporto nell’età evolutiva, di aggirare il problema, compensando le difficoltà, e di vivere serenamente il loro percorso di apprendimento. E&#8217; inoltre importante non confondere i DSA con i <strong>DES</strong> (<strong>disturbi evolutivi specifici</strong>) o con i <strong>BES</strong> (<strong>bisogni educativi speciali</strong>).</p>
<h2>Come riconoscere i segnali in modo precoce?</h2>
<p>Possiamo riscontrare la presenza di indicatori di rischio alla fine della scuola dell&#8217;infanzia e nelle prime fasi di acquisizione della letto-scrittura e del calcolo. Per questo motivo è necessario monitorare il momento dell&#8217;ingresso alla scuola primaria. Una particolare attenzione meritano inoltre tutti quei bambini che hanno una <strong>storia pregressa di Disturbi del linguaggio</strong> &#8211; poiché hanno una probabilità 6 volte maggiore di sviluppare un DSA &#8211; oppure che hanno <strong>familiarità per tali disturbi</strong>.</p>
<h2>Quali sono i 4 DSA? <img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-4387" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/01/Progetto-senza-titolo-2-1024x1024.jpg" alt="certificazione dsa roma sud" width="150" height="150" /></h2>
<ul>
<li><strong>DISLESSIA</strong>: <strong>disturbo specifico della lettura</strong> sia in termini di fluenza che di correttezza. Consiste in una <strong>lettura molto lenta</strong> con un <strong>abbondante numero di errori</strong> (di natura visiva, fonologica o lessicale). Molto spesso il bambino ha anche difficoltà nella <strong>comprensione del testo letto</strong>, perché tutti i suoi sforzi sono rivolti all’atto di decodifica.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>DISORTOGRAFIA</strong>: <strong>disturbo specifico della scrittura</strong> nella sua <strong>componente ortografica</strong>. Il bambino commette molti <strong>errori ortografici</strong>, <strong>sintattici</strong>, <strong>lessicali</strong> e <strong>fonologici</strong> sia in prove di dettato, sia nella produzione spontanea di un testo.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>DISGRAFIA</strong>: <strong>disturbo specifico della scrittura </strong>nella sua <strong>realizzazione grafica</strong>, quindi dal punto di vista grafo-motorio. Molto spesso la <strong>grafia è indecifrabile</strong> dalle insegnanti o in alcuni casi dal bambino stesso.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-4388 alignright" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/01/Progetto-senza-titolo-3-150x150.jpg" alt="valutazione dsa roma sud" width="150" height="150" /></p>
<ul>
<li><strong>DISCALCULIA</strong>:<strong> disturbo specifico del calcolo</strong>. Le difficoltà principali riguardano la <strong>produzione</strong> o la <strong>comprensione </strong>della quantità numerica, il saper<strong> riconoscere i simboli numerici</strong> ed il saper <strong>eseguire le quattro operazioni di base</strong>. Più precisamente, nella discalculia abbiamo una significativa <strong>difficoltà nell’automatizzazione dell’intelligenza numerica basale</strong> e delle <strong>abilità procedurali</strong>.</li>
</ul>
<h2>Quando prenotare una prima consulenza?</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-4386" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/01/Progetto-senza-titolo-1-1024x1024.jpg" alt="valutazione apprendimenti e cognitiva DSA" width="250" height="250" />Suggeriamo una <strong>prima consulenza</strong> a tutti i genitori che nutrono sospetti in merito ad un <strong>DSA</strong> nel figlio o che hanno ricevuto una segnalazione più o meno ufficiale da parte della scuola e delle insegnanti. Durante il primo colloquio lo <strong>psicologo</strong> fornisce tutte le informazioni rispetto ai tempi e alle modalità di svolgimento del percorso diagnostico, e riguardo le figure professionali che incontreranno il bambino e la famiglia. Lo <strong>psicologo</strong> supporta i genitori e il bambino durante tutto il percorso di valutazione, fino al momento della restituzione dei risultati dei test somministrati e la comunicazione della diagnosi. Lo <strong>psicologo</strong> adeguatamente formato è anche in grado di prospettare il trattamento più opportuno al caso specifico.</p>
<h2>Perché è importante intervenire tempestivamente?</h2>
<p>E’ noto che i <strong>DSA</strong> causano una <strong>compromissione del funzionamento personale</strong>, <strong>sociale</strong>, <strong>scolastico</strong> o <strong>lavorativo</strong>. Questo significa che i disturbi specifici dell&#8217;apprendimento hanno un <strong>impatto negativo</strong> sia a<strong> livello individuale, </strong>sia a<strong> livello sociale.</strong> Sono frequenti l&#8217;<strong>abbassamento del livello curriculare</strong> conseguito e il <strong>prematuro abbandono scolastico </strong>nel corso della scuola secondaria di secondo grado, così come la riduzione della realizzazione delle potenzialità sociali e lavorative dell’individuo. Dal punto di vista psicologico, infatti, assistiamo spesso a <strong>perdita di autostima</strong>, ovvero la fiducia nelle proprie capacità, e del <strong>senso di autoefficacia</strong>, ossia la capacità di utilizzare al meglio le proprie abilità, traendo il massimo vantaggio dalle possibilità dell’ambiente.</p>
<h2>Come ottenere certificazione DSA per mio figlio?</h2>
<p>Il Poliambulatorio Medineur è un <strong>centro accreditato dalla Regione Lazio per certificazione di diagnosi DSA </strong>a Roma sud (ASL Roma 2) che si avvale di professionisti altamente qualificati. Grazie al lavoro in equipe siamo in grado di rilasciare una certificazione DSA in tempi brevi, seguendo i protocolli di legge. <img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-4429" src="https://www.medineur.it/wp-content/uploads/2023/01/CERTIFICAZIONE-DSA.png" alt="centro accreditato certificazione DSA roma sud" width="250" height="250" />L’<strong>equipe multidisciplinare</strong> che si occupa del percorso diagnostico, e spesso anche di quello trattamentale, è formata da tre figure fondamentali:</p>
<ul>
<li>il <strong>neuropsichiatra infantile</strong></li>
<li>lo <strong>psicologo</strong></li>
<li>il <strong>logopedista</strong></li>
</ul>
<p>Molto spesso, a livello trattamentale, interviene anche la figura del <strong>TNPEE</strong> (Terapista della Neuro e Psicomotricità dell&#8217;Età Evolutiva).</p>
<h5>Stai cercando un centro accreditato per il rilascio della certificazione DSA a Roma sud per tuo figlio? Contatta il Poliambulatorio Medineur per fissare la prima consulenza gratuita con la dott.ssa <a href="https://www.medineur.it/valentina-marchese/">Valentina Marchese</a>.</h5>
<p>Ci trovi anche su <a href="https://www.doctolib.it/centro-medico/roma/poliambulatorio-medineur/booking/availabilities?motiveIds[]=6209330&amp;placeId=practice-304308&amp;practitionerId=50324713&amp;specialityId=5954&amp;telehealth=false">Doctolib</a>.</p>
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