Anna Facchi

Poliambulatorio Medineur

Viale Del Poggio Fiorito, 27
00144 – Roma
Tel. 065920932 Email: poliambulatorio@medineur.it

Vision

Come Medico Psichiatra e Psicoterapeuta, ho da sempre lavorato per realizzare nella collettività, la sensibilità e la presa di coscienza che la salute mentale è un bene comune. Lavoro con passione al contrasto di pregiudizi, falsi miti e discriminazioni, nutriti verso la salute ed il disagio mentale, frequente causa di isolamento e ritiro delle persone affette da tale condizione, e della loro accettazione di un destino di disabilità e passività sempre maggiori. Aspiro all’affermazione di un riconoscimento della centralità delle caratteristiche ed esperienze della persona affetta da un malessere psicologico, in modo da validarne e valorizzarne l’unicità, riconoscendone i diritti all’ascolto, cura e pieno inserimento sociale.  Sogno interventi tempestivi e proattivi, diretti soprattutto agli adolescenti, con attuazione di efficaci progetti di prevenzione, gestione e cura di un disagio esistenziale o degli esordi psicopatologici, limitando o correggendo in tal modo, l’impatto (spesso sottovalutato) non solo, sulla vita dell’individuo, ma anche della sua famiglia e della società tutta.

Mission

Intendo il lavoro psicoterapeutico come un tempo di ascolto attivo e partecipe, in cui mi propongo di aiutarti a comprendere meglio i motivi del tuo malessere ed i meccanismi di funzionamento della tua mente,  in un ambiente confortevole, caldo e neutrale. Insieme a te lavorerò alla costruzione di una relazione terapeutica paritaria, per quanto possibile, nella condivisione di obiettivi e di un progetto di cura, plasmati sulle tue difficoltà, le tue  caratteristiche sintomatologiche, la tua storia clinica e la tua esperienza di vita. Questo viaggio interiore avrà come obiettivo di avviarti ad un’esperienza di crescita oltre il malessere o il disturbo psichico, riorganizzando il senso di te, sviluppando o costruendo la tua autostima, la capacità di autoefficacia e la motivazione a realizzare i tuoi obiettivi, rafforzando la tua strategie di confrontazione con le vicende di vita. Questo lavoro terapeutico si propone quindi, di integrare il tuo passato con il tuo presente, comprendendo il perchè di certe scelte che non sempre si sono armonizzate con la tua volontà e che ritieni non conformi ai tuoi desideri, raggiungendo un maggior controllo sulla tua vita, coltivando aspettative positive, progettualità, e migliorare o sviluppare relazioni interpersonali supportive, appaganti e significative…. per esistere ed essere pienamente!

Valori

Fiducia ed Ottimismo, Affidabilità e Integrità,  Altruismo e Responsabilità,  Empatia e Predisposizione ad un ascolto attivo e partecipato, Sollecitudine e Interesse   Rispetto e Sensibilità verso le diversità, i diritti e l’unicità della persona. Attenzione partecipata alle richieste e bisogni espliciti ed impliciti della persona.  Attitudine all’introspezione ed all’autoanalisi. Impegno all’aggiornamento continuo e ad adottare una pratica terapeutica aggiornata e fondata sulle ultime evidenze scientifiche ( EBM, o Evidence-based medicine). Fortemente convinta della maggior efficacia di un lavoro in un’equipe multidisciplinare che come me, ponga al centro della sua attività, le tue caratteristiche cliniche ed i tuoi bisogni, come bene e priorità assoluta.

Vorrei innanzitutto sottolineare che posso offrire agli utenti adolescenti o adulti di Medineur  la mia lunga esperienza professionale maturata in vari ambiti della Salute Mentale sia nel SSN che nell’attività privata. Mi occupo del trattamento individualizzato/personalizzato ed integrato sia da  tecniche di tipo psicoterapico che dall’inserimento di una terapia psicofarmacologica, in funzione del quadro clinico rilevato nel paziente, della sua storia clinica, della familiarità, delle sue condizioni medico-generali, del suo funzionamento affettivo-relazionale e lavorativo premorboso. Mi occupo della diagnosi, cura e prevenzione dei seguenti disturbi della sfera emotiva, cognitiva, relazionale e del funzionamento della persona: – Sostegno alla persona nelle crisi associate con fasi di passaggio del ciclo di vita (difficoltà nello studio; diploma-laurea; percorsi di transizione di genere; assunzione, promozioni o regressioni lavorative; sindromi da burnout; convivenza-matrimonio; nascita di un figlio; rotture affettive, separazione o divorzio; menopausa/andropausa; climaterio; lutto; malattia.

SERVIZI

Servizi

  • Disturbi del controllo degli impulsi e/o disregolazione del comportamento;
  • Disturbi di personalità;
  • Disturbi del comportamento alimentare (come anoressia o bulimia…);
  • Disturbi d’ansia (come dist. Da attacchi di panico);
  • Disturbo ossessivo-compulsivo;
  • Disturbo da stress post-traumatico;
  • Disturbi somatoformi;
  • Disturbi depressivi;
  • Disturbo bipolare;
  • Consulenze sessuologiche individuali e di coppia;
  • Psicoterapia di coppia ed interventi di supporto alla coppia.

ANNA FACCHI

MEDICO CHIRURGO
ESPERTO IN PSICHIATRIA

La salute è la nostra missione, l’integrazione è la nostra forza !

FAQ – DOMANDE FREQUENTI

Devo proprio prendere gli psicofarmaci? Sono così grave che li devo assumere?

Esiste una base biologica per ogni attività psichica, pensiero, emozione e dunque, anche per i sintomi di malessere psicologico, come l’ansia, la disturbi dell’umore (depressione o bipolare), i disturbi compulsivi e del pensiero più importanti.

Gli psicofarmaci sono tutti quei principi attivi, agendo sul SNC, provocano modificazione neurotrasmettitoriale di varie aree cerebrali e conseguentemente, ad esempio, possono indurre una variazione dei processi di pensiero, sia normali che patologici. La somministrazione di psicofarmaci può quindi essere associata ad una modificazione del funzionamento biochimico del SNC, al pari di altri farmaci che modificano il funzionamento di altri tessuti o organi somatici, sollevando gli individui dalla sofferenza delle malattie che vi sono associate. La somministrazione  di psicofarmaci quindi, rappresenta un tentativo di correggere o modificare i pensieri, gli stati dell’umore ed i comportamenti patologici, atraverso l’azione di molecole che modificano il funzionamento del SNC.

Non sono fuori di testa, perché dovrei rivolgermi ad uno psichiatra psicoterapeuta?

Non sempre alla base della richiesta di consulto vi è un grave disturbo, in presenza del quale venire da me, può essere considerato necessario. Lo psichiatra si occupa di curare anche disturbi lievi, quali disturbi del sonno o disturbi d’ansia o dell’umore lievi, che comunque, possono incidere grandemente sulla qualità di vita di una persona.

Dopo circa venti anni che svolgo questa professione infatti, al di là dei cliché, mi sento di precisare che quello che guida le persone a rivolgersi a me, è tutto ciò che ne limita l’esistenza o gli causa sofferenza, con origine anche nel suo lontano passato. Tra le diverse ragioni di richiesta di aiuto ad un professionista della salute mentale, possiamo citare gli schemi con cui una persona interpreta o si rappresenta la realtà che lo circonda, oppure i modelli comportamentali e le abitudini che ha acquisito nel suo ambiente di crescita, e che sono diventati per lei un problema o motivo di blocco o malfunzionamento lavorativo, scolastico, relazionale o affettivo. In tutti questi casi verosimilmente, la persona può continuare la sua vita, ed esperire delle resistenze a chiedere aiuto, sperimentando un senso di “fatica di vivere”, di bassa autostima, di stagnazione e tristezza, spesso alimentate da rimuginio sui propri limiti, responsabilità o eventi del passato.

Rivolgendosi ad uno specialista della salute mentale, attraverso percorsi di cura integrati ed individualizzati sulle sue caratteristiche e la sua esperienza di vita, una persona potrebbe sviluppare una maggiore consapevolezza ed articolazione del suo funzionamento mentale ed acquisire nuove strategie comportamentali. Potrebbe in tal modo, intraprendere un percorso trasformativo verso una piena espressione del suo potenziale, nel suo contesto esistenziale,  esperire  un superamento della sua percezione di isolamento, valorizzare i suoi bisogni ed aspetti della sua esistenza, raggiungere i suoi obiettivi, facendole sentire che il peggio è passato.

Sarò dipendente dagli psicofarmaci e dovrò prenderli tutta la vita?

In relazione  ai timori vissuti dalle persone, di diventare dipendenti dagli psicofarmaci, ritengo che ciò sia in maggior parte da correlare alla recente storia dell’introduzione degli psicofarmaci ed al fatto che ancora si teme una modifica irreversibile a livello cerebrale ed allo pregiudizi spesso infondati, Stigma o discriminazione che viene ancora scontata da questo tipo dalla malattia mentale ed al pari dagli psicofarmaci. Io spesso ricordo che gli psicofarmaci sono semplicemente una classe di farmaci, ed al pari di altre classi, necessitano di essere impiegati su indicazione e sotto lo stretto monitoraggio dello psichiatra, all’interno di una relazione terapeutica, in maniera individualizzata, al dosaggio efficace e per il tempo minimo indispensabile in ossequio ai protocolli ed alle linee guida di trattamento dei diversi disturbi psichici. Sostengo  inoltre, che gli psicofarmaci esercitano un’azione spesso, di modulazione  progressiva e vengono introdotti progressivamente ed analogamente, quando il paziente ha raggiunto una condizione di compenso clinico stabile, vengono  sospesi gradualmente. Faccio notare che non sono i soli, perché infatti, cosa accadrebbe se un paziente sospendesse improvvisamente l’assunzione ad esempio, di un ipoglicemizzante o di un ipotensivo, non appena ne sperimentasse il beneficio, senza seguire i percorsi di trattamento validati dalla letteratura scientifica? Con una buona probabilità si potrebbe osservare un’improvvisa manifestazione o addirittura un aggravamento della patologia per cui erano stati prescritti. Quindi, dove sta la differenza? Probabilmente la possiamo ritrovare nell’idea che nell’immaginario collettivo, spesso si attribuisce agli  psicofarmaci.

Bisogna comunque, sottolineare che esistono vari classi di psicofarmaci infatti, che vengono impiegati nei diversi disturbi psichici, molto diversi tra di loro per struttura chimica e meccanismo d’azione,ma che sono stati ampiamente testati dal punto di vista clinico dell’efficacia e della tollerabilità.

Come si svolge un trattamento psichiatrico?

Bisogna chiarire che lo Psichiatra è un Medico abilitato e specializzato in Psichiatria, con autorizzazione a svolgere anche attività come Psicoterapeuta,  e nel caso della scrivente, con ulteriore formazione post-specializzazione, o Training speciale di perfezionamento in Psicoterapia Cognitiva, durata quattro anni. La specializzazione in Psichiatriaquindi, prevede una formazione specifica nel riconoscimento, diagnosi, elaborazione di percorsi di cura (psicoterapici, ove necessario farmacologici, anche integrati) e prevenzione degli esordi e delle ricadute dei disturbi psichici da lievi a maggiori, senza distinzione per la gravità del disturbo. Si sottolinea che anche un disturbo psichico lieve, come un disturbo ansioso o un’insonnia, posson grandemente intaccare il funzionamento e la qualità di vita di una persona.

Un trattamento psichiatrico si articola in una prima visita, cui fanno seguito visite di controllo, fino al congedo del cliente al termine del percorsodi cura. Benché la miapratica clinica avvengaa in ossequio alle linee guida di trattamento proposte da eminenti Società Psichiatriche, sulla più aggiornata letteratura scientifica, non sempre è possibile precisare la durata del programma terapeutico, che dipenderà dalle caratteristiche cliniche del disturbo presentato, dalla storia clinica medico-generale e psicopatologica, dagli aspetti personologici, dalla motivazione ed aderenza alle cure dimostrata dal paziente ed ovviamente, dal tipo di percorso terapeutico consigliato e condiviso. Sulla base di tutti questi elementi infatti, lo psichiatra può decidere di prescrivere solo un trattamento psicoterapico, oppure farmacologico o una loro associazione, dopo un confronto con l’utente, che porrà porre tutte le domande che gli serviranno per chiarire e fugare eventuali timori, dubbi, pregiudizi o falsi miti, nutriti nei confronti della diagnosi stilata o del trattamento prescritto. Il paziente potrebbe concludere anche di non effettuare il trattamento proposto (o non assumere i farmaci prescritti), accettando anche i pro ed i contro di quest scelta. Generalmente, si cerca, compatibilmente con il quadro clinico presentato, di contemperare le esigenze del paziente al percorso di cura consigliato,in modo da garantirne l’aderenza alle cure.

Verranno poi, concordate visite di controllo per una rivalutazione dell’andamento del quadro clinico, in relazione alla risposta al trattamento farmacologico, ad intervalli ditempo variabili a seconda del quadro clinico diagnosticato e della risposta clinica  del paziente. Ove si concordi un trattamento psicoterapico, si programmeranno incontri della durata di 50 minuti acadenza settimanale, mentre la durata di questo  iter terapeutico, dipenderà dall’entità del disturbo registrato.

POLIAMBULATORIO MEDINEUR

Viale del Poggio Fiorito 27 – 00144  Roma

Email: poliambulatorio@medineur.it

Tel: 065920932

MAGGIORI INFORMAZIONI