Anna Facchi

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Psichiatria

Chi Sono

Vorrei innanzitutto sottolineare che posso offrire agli utenti adolescenti o adulti di Medineur  la mia lunga esperienza professionale maturata in vari ambiti della Salute Mentale sia nel SSN che nell’attività privata.

 Mi occupo del trattamento individualizzato/personalizzato ed integrato sia da  tecniche di tipo psicoterapico che dall’inserimento di una terapia psicofarmacologica, in funzione del quadro clinico rilevato nel paziente, della sua storia clinica, della familiarità, delle sue condizioni medico-generali, del suo funzionamento affettivo-relazionale e lavorativo premorboso.

 

Mi occupo della diagnosi, cura e prevenzione dei seguenti disturbi della sfera emotiva, cognitiva, relazionale e del funzionamento della persona:

Sostegno alla persona nelle crisi associate con fasi di passaggio del ciclo di vita (difficoltà nello studio; diploma-laurea; percorsi di transizione di genere; assunzione, promozioni o regressioni lavorative; sindromi da burnout; convivenza-matrimonio; nascita di un figlio; rotture affettive, separazione o divorzio; menopausa/andropausa; climaterio; lutto; malattia.

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FAQ – DOMANDE FREQUENTI

Psichiatria

Devo proprio prendere gli psicofarmaci? Sono così grave che li devo assumere?

Esiste una base biologica per ogni attività psichica, pensiero, emozione e dunque, anche per i sintomi di malessere psicologico, come l’ansia, la disturbi dell’umore (depressione o bipolare), i disturbi compulsivi e del pensiero più importanti.

Gli psicofarmaci sono tutti quei principi attivi, agendo sul SNC, provocano modificazione neurotrasmettitoriale di varie aree cerebrali e conseguentemente, ad esempio, possono indurre una variazione dei processi di pensiero, sia normali che patologici. La somministrazione di psicofarmaci può quindi essere associata ad una modificazione del funzionamento biochimico del SNC, al pari di altri farmaci che modificano il funzionamento di altri tessuti o organi somatici, sollevando gli individui dalla sofferenza delle malattie che vi sono associate. La somministrazione  di psicofarmaci quindi, rappresenta un tentativo di correggere o modificare i pensieri, gli stati dell’umore ed i comportamenti patologici, atraverso l’azione di molecole che modificano il funzionamento del SNC.

Sarò dipendente dagli psicofarmaci e dovrò prenderli tutta la vita?

In relazione  ai timori vissuti dalle persone, di diventare dipendenti dagli psicofarmaci, ritengo che ciò sia in maggior parte da correlare alla recente storia dell’introduzione degli psicofarmaci ed al fatto che ancora si teme una modifica irreversibile a livello cerebrale ed allo pregiudizi spesso infondati, Stigma o discriminazione che viene ancora scontata da questo tipo dalla malattia mentale ed al pari dagli psicofarmaci. Io spesso ricordo che gli psicofarmaci sono semplicemente una classe di farmaci, ed al pari di altre classi, necessitano di essere impiegati su indicazione e sotto lo stretto monitoraggio dello psichiatra, all’interno di una relazione terapeutica, in maniera individualizzata, al dosaggio efficace e per il tempo minimo indispensabile in ossequio ai protocolli ed alle linee guida di trattamento dei diversi disturbi psichici. Sostengo  inoltre, che gli psicofarmaci esercitano un’azione spesso, di modulazione  progressiva e vengono introdotti progressivamente ed analogamente, quando il paziente ha raggiunto una condizione di compenso clinico stabile, vengono  sospesi gradualmente. Faccio notare che non sono i soli, perché infatti, cosa accadrebbe se un paziente sospendesse improvvisamente l’assunzione ad esempio, di un ipoglicemizzante o di un ipotensivo, non appena ne sperimentasse il beneficio, senza seguire i percorsi di trattamento validati dalla letteratura scientifica? Con una buona probabilità si potrebbe osservare un’improvvisa manifestazione o addirittura un aggravamento della patologia per cui erano stati prescritti. Quindi, dove sta la differenza? Probabilmente la possiamo ritrovare nell’idea che nell’immaginario collettivo, spesso si attribuisce agli  psicofarmaci.

Bisogna comunque, sottolineare che esistono vari classi di psicofarmaci infatti, che vengono impiegati nei diversi disturbi psichici, molto diversi tra di loro per struttura chimica e meccanismo d’azione,ma che sono stati ampiamente testati dal punto di vista clinico dell’efficacia e della tollerabilità.

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