Sempre più spesso i bambini respirano dalla bocca e, questo, accade a causa di alcune abitudini viziate della prima infanzia.

L’uso del ciuccio, l’abitudine a farli addormentare con il biberon o, in alcuni casi, alcuni fattori ereditari che rendono le vie aeree meno pervie, sono tutti fattori che portano il bambino a respirare con la bocca esponendolo facilmente ad infezioni e allergie. Ovviamente non è facile, per un genitore, rendersi conto di ciò, specialmente se accade di notte, ma, grazie ad alcuni semplici accorgimenti, è possibile individuare atteggiamenti e abitudini attraverso le quali si potrà dedurre che il bambino sta utilizzando una respirazione errata. Ad esempio, osservando se, mentre guarda la TV, tiene la bocca aperta, se russa o ha il respiro pesante, se ha problemi di concentrazione oppure è irritabile e iper-attivo. Anche frequenti infiammazioni alle adenoidi e alle tonsille o le occhiaie, presenti anche se il bambino dorme regolarmente, possono essere segnali di una respirazione inadeguata.

Se riscontri uno di questi segnali in tuo figlio, molto probabilmente respira con la bocca e questo potrebbe generare problemi di salute e compromettere il corretto sviluppo delle ossa della faccia, mascellari e zigomi, rendendo sempre meno pervie le vie aeree e accentuando il problema innescando un circolo vizioso.

La respirazione naturale è quella nasale perché, il naso, svolge molte funzioni utili a mantenerci in salute. Filtra l’aria, fornendo aria pulita ai polmoni, sterilizza l’aria e riduce la quantità di allergeni che entrano, produce ossido nitrico, che migliora l’assorbimento di ossigeno, il sangue si ossigena il 10-15% in più rispetto alla respirazione orale e, inoltre, rafforza il sistema immunitario attivando la produzione di immunoglobuline.

Quando respiriamo attraverso la bocca, l’aria che immettiamo non effettua nessuna forma di filtraggio, favorendo l’insorgenza di irritazioni ed è meno efficace nell’ossigenare il sangue e i tessuti. La minore ossigenazione fa sì che i bambini con respirazione orale si sveglino stanchi, abbiano difficoltà a concentrarsi e soffrano più frequentemente di allergie e disturbi respiratori. Inoltre la postura muscolo-scheletrica assunta con la respirazione orale è differente dalla naturale posizione che assumiamo nella respirazione nasale.

Questo influenza negativamente i processi di crescita cranio-facciali e ortopedici perché i muscoli sotto sforzo sono diversi e guidano le ossa a svilupparsi in maniera diversa.

I bambini che respirano con la bocca tendono a sviluppare un mento più piccolo, un viso allungato, spalle ruotate in avanti (incurvate), petto incavato e una crescita più lenta. Inoltre potrebbero avere difficoltà scolastiche a causa della disattenzione e della fatica.

Se tuo figlio respira con la bocca o presenta uno dei sintomi descritti è necessario intervenire il prima possibile per interrompere il circolo vizioso e ricondurre il suo sviluppo sulla giusta strada. Innanzitutto il bambino dovrà essere sottoposto ad una visita ortodontica specialistica per avere una corretta diagnosi. Intervenire sull’ abitudine potrebbe essere difficile, specialmente se si sono già influenzati i processi di crescita dei mascellari e del palato. L’ortodontista pediatrico specializzato potrà consigliarti l’intervento migliore per tuo figlio.

La terapia d’elezione nella maggior parte dei casi, è l’espansore rapido palatale, un apparecchio intra-orale che riattiva e corregge la crescita del palato e delle strutture ossee sovrastanti. Questo apparecchio associato alla rieducazione funzionale, posturale ed alla risoluzione delle abitudini viziate, permette di risolvere il problema e garantire una respirazione più sana ed una salute migliore a tuo figlio.